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ATM – confermato lo sciopero dell’8 giugno RI-FATTO IL SINDACO BISOGNA RI-FARE L’ATM

- 28/05/2026
atm

Messina, confermato lo sciopero ATM dell’8 giugno: BASTA cerchi magici, BASTA CAMPAGNISMO!!!”.

Lo sciopero di otto ore dei lavoratori dell’ATM è stato confermato per il prossimo 8 giugno, fissato strategicamente al termine della tornata elettorale. Filt CGIL, UIL Trasporti, FAISA CISAL e ORSA, che rappresentano la maggioranza assoluta dei dipendenti, ribadiscono con fermezza che la mobilitazione non ha mai avuto alcuna finalità politico-elettorale, respingendo le strumentalizzazioni delle scorse settimane. Nel rivolgere gli auguri di buon lavoro al riconfermato Sindaco Basile, le organizzazioni sindacali sottolineano l’urgenza di fornire risposte concrete alle persistenti criticità organizzative e gestionali del trasporto pubblico locale.

Il peso delle urne e la bocciatura del vecchio management

L’analisi sindacale del voto cittadino evidenzia un dato politico e gestionale rilevante: mentre altri presidenti di aziende partecipate hanno raccolto un apprezzamento misurabile, l’originario Presidente di ATM S.p.A., alla guida per sei anni, ha incassato solo 176 preferenze. Secondo i sindacati, questo risultato rappresenta una bocciatura netta, prima da parte dei lavoratori e poi degli elettori, della propaganda imbastita dal vecchio Consiglio di Amministrazione.

La nota sindacale fa emergere un diffuso malcontento rispetto a quella gestione, accusata di tentare ancora oggi di ingerire nelle dinamiche di ATM attraverso “fedelissimi” rimasti all’interno. Le sigle denunciano inoltre l’uso inadeguato delle ingenti risorse pubbliche destinate al settore. Tra gli sprechi messi all’indice figurano i fondi per il revamping delle vetture tranviarie e i bonus “ad personam”, distribuiti a specifici dipendenti per meriti considerati imperscrutabili.

Modello gestionale sotto accusa

Il passato modello di leadership viene descritto come rigido e distante, colpevole di aver alimentato nel tempo tensioni interne, discriminazioni, numerosi contenziosi e licenziamenti immotivati. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono anche le scelte ritenute opache sia nella distribuzione di benefici economici sia nella creazione di percorsi di carriera definiti “amicali e personalizzati”.

Al contrario, viene riconosciuto all’amministrazione uscente — alla guida per un solo anno — di aver intrapreso un percorso volto a riequilibrare il rapporto con i dipendenti.

Le ragioni della protesta

Forte dei numeri elettorali, il fronte sindacale chiede alla riconfermata amministrazione una netta inversione di rotta. È ritenuto indispensabile superare definitivamente logiche chiuse, avvertite dai dipendenti come estranee ai criteri di equità, trasparenza e rispetto della dignità. Pur lasciando aperta la porta a un confronto costruttivo, lo sciopero dell’8 giugno resta confermato per blindare l’azienda dal ritorno di vecchie dinamiche gestionali.

Il cuore della protesta è sintetizzato nel duro slogan scelto per la mobilitazione: “RI-FATTO IL SINDACO BISOGNA RI-FARE L’ATM. BASTA azienda feudo, BASTA cerchi magici, BASTA CAMPAGNISMO!!!”.

LA NOTA UFFICIALE