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Maxi riciclaggio di oro e ombra della mafia: crollano le accuse a Messina, assoluzione piena per i tre imputati

- 27/05/2026

Si sgonfia definitivamente, con una sentenza di assoluzione con formula piena, il filone messinese della complessa inchiesta sul maxi riciclaggio di metalli preziosi che, nel 2022, aveva ipotizzato collegamenti con il mandamento mafioso palermitano di Porta Nuova.

La giudice monocratica del Tribunale di Messina, Antonella Crisafulli, ha smontato l’impianto accusatorio mandando assolti tutti e tre gli imputati “perché il fatto non sussiste”. Escono così a testa alta dalla vicenda giudiziaria Giuseppe Costantino, operatore professionale in oro e titolare della società messinese Gold & Gold srl, insieme a Giuseppe Carollo e Rosalia Mosca, titolari di negozi “compro oro” attivi nella provincia di Palermo.

L’operazione, condotta originariamente dalla Guardia di Finanza, aveva fatto molto scalpore, portando al sequestro di oltre 15 milioni di euro e di due imprese del settore nel capoluogo siciliano. Per il filone transitato a Messina, le accuse si concentravano su presunte, e pesantissime, violazioni fiscali: agli indagati veniva contestato l’utilizzo di fatture per operazioni ritenute “inesistenti”, delineando un quadro di maxi evasione di Ires e Iva per svariati milioni di euro.

Sulla base di queste ipotesi, la Procura aveva usato la mano pesante, sollecitando la condanna a 3 anni di reclusione per tutti gli imputati e chiedendo una sanzione pecuniaria di 50mila euro a carico della Gold & Gold srl. Le indagini avevano inoltre generato ripercussioni patrimoniali dirette: a marzo del 2023, la gip di Messina Leanza aveva infatti firmato un decreto di sequestro preventivo di quasi 14 milioni e mezzo di euro nei confronti della società messinese.

Tuttavia, il dibattimento in aula ha ribaltato completamente lo scenario. Il pool difensivo è riuscito a dimostrare la regolarità delle operazioni commerciali e la totale infondatezza delle contestazioni mosse dalla Procura. Decisivo il lavoro degli avvocati Bonaventura Candido e Bruno Brunetto, che hanno assistito la Gold & Gold srl, dell’avvocata Daniela Chillè a tutela di Giuseppe Costantino, e dell’avvocata Anna Aversa per le posizioni di Carollo e Mosca.

La sentenza chiude un capitolo giudiziario durato anni, spazzando via le accuse di frode e i sospetti di contiguità con ambienti illeciti, e restituendo la piena onorabilità imprenditoriale agli indagati.