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È morto Ninni Panzera, addio all’uomo che ha fatto vivere il cinema tra Messina e Taormina

- 11/07/2026

Avvocato e organizzatore culturale, aveva 71 anni. Per oltre tre decenni segretario generale di Taormina Arte, fu l’anima della Saletta Milani e del Messina Opera Film Festival

MESSINA – È morto nel pomeriggio di oggi Antonino “Ninni” Panzera, avvocato e organizzatore culturale tra le figure più autorevoli del mondo dello spettacolo siciliano. Aveva 71 anni e il prossimo 16 luglio ne avrebbe compiuti 72.

Nei giorni scorsi era stato ricoverato al Policlinico di Messina in seguito a un improvviso problema di salute.

Nato nel 1954 a Palizzi Marina, in provincia di Reggio Calabria, Panzera aveva costruito gran parte della propria vita professionale tra Messina e Taormina. La sua non è stata soltanto la carriera di un dirigente o di un amministratore: per quasi cinquant’anni è stato un ideatore di manifestazioni, un costruttore di relazioni culturali e un custode della memoria cinematografica.

I 35 anni alla guida di Taormina Arte

Il nome di Ninni Panzera è legato soprattutto a Taormina Arte, di cui è stato segretario generale dal 1987 al 2021. Ha attraversato oltre tre decenni di spettacoli, festival e trasformazioni organizzative, seguendo le stagioni di cinema, teatro, musica e danza e accompagnando il passaggio dell’ente dal Comitato alla Fondazione.

Dietro il palcoscenico del Teatro Antico, gli ospiti internazionali e gli appuntamenti che hanno portato Taormina al centro del mondo dello spettacolo, c’era anche il suo lavoro paziente e rigoroso. Dopo il pensionamento rimase per alcuni mesi direttore artistico ad interim e nel 2022 ricevette il Taormina Arte Award alla carriera.

La Fondazione Taormina Arte Sicilia ha ricordato il contributo determinante offerto da Panzera alla crescita e all’affermazione della manifestazione nel panorama nazionale e internazionale. Il sovrintendente Felice Panebianco e il commissario straordinario Bernardo Campo ne hanno sottolineato la competenza, la capacità organizzativa e quella visione che ha contribuito a trasformare Taormina Arte in un punto di riferimento culturale.

La Saletta Milani e il cinema a Messina

A Messina Panzera era soprattutto l’uomo della Saletta Milani, il piccolo ma vivacissimo spazio culturale del centro cittadino che per anni rappresentò un presidio per gli appassionati del cinema d’autore. Fu presidente dell’Associazione culturale Milani dal 1978 al 2005, contribuendo a creare un luogo nel quale le pellicole non venivano semplicemente proiettate, ma discusse, studiate e inserite in una programmazione lontana dalle logiche commerciali.

Da quell’esperienza nacque nel 1995 il Messina Film Festival, dedicato nelle prime sei edizioni al cinema italiano indipendente. Una manifestazione capace di portare nello Stretto anteprime, registi, attori e opere che difficilmente avrebbero trovato spazio nei circuiti ordinari.

Panzera ha inoltre contribuito a conservare e raccontare lo speciale legame tra Messina e Nuovo Cinema Paradiso. Quando il film di Giuseppe Tornatore faticava nelle sale italiane, il cinema Aurora rappresentò una delle poche eccezioni positive. Negli anni successivi Panzera curò studi, pubblicazioni e mostre dedicate al regista e al film premio Oscar, tra cui l’esposizione “30 anni nel Paradiso del cinema”, realizzata con Ida Panzera e l’Istituto Luce Cinecittà.

La rinascita del Messina Film Festival

Dopo ventidue anni di interruzione, nel 2023 Panzera aveva riportato in vita il Messina Film Festival, trasformandolo in una manifestazione dedicata al rapporto tra cinema e opera lirica. Un progetto originale, nato anche dalle sue ricerche su Vincenzo Bellini e dalla volontà di riscoprire il patrimonio popolare e audiovisivo del melodramma.

Il Messina Opera Film Festival aveva raggiunto nel 2025 la nona edizione e Panzera stava già lavorando all’appuntamento del dicembre 2026. Lo definiva un festival “piccolo, rigoroso, ma di idee”: una manifestazione non costruita esclusivamente sui grandi nomi, ma sulla ricerca, sulle rarità cinematografiche e sulla capacità di offrire alla città un’identità culturale riconoscibile.

Era anche presidente dell’associazione La Zattera dell’Arte, socio ordinario dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti e, dal 2024, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Sicilia. Era stato confermato nell’incarico nel giugno 2025.

Tra le sue ultime attività pubbliche, la partecipazione al Taormina Film Festival dello scorso giugno e il confronto con il presidente nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo Gianluca Curti sulle prospettive del settore in Sicilia.

Con la morte di Ninni Panzera, Messina e Taormina perdono non soltanto un professionista dello spettacolo, ma un uomo che ha dedicato la propria vita a creare spazi, occasioni e progetti culturali. Un lavoro spesso svolto lontano dai riflettori, con discrezione e metodo, ma rimasto impresso nella storia del cinema e del teatro siciliano.