La violenta aggressione è avvenuta la notte del 14 dicembre in via Primo Settembre. Fondamentale l’intervento dei passanti e del titolare di un locale per fermare il giovane. La prima udienza del processo è fissata per il 16 settembre.

Andrà a processo con la pesante accusa di violenza sessuale il venticinquenne di origini tunisine protagonista, lo scorso dicembre, di un’aggressione ai danni di una coetanea nel cuore della città. La decisione è arrivata stamane al termine dell’udienza preliminare: la giudice Maria Luisa Gullino ha accolto la richiesta della Procura, disponendo il rinvio a giudizio per l’imputato. Il dibattimento si aprirà il prossimo 16 settembre davanti ai giudici del tribunale collegiale.
La notte di terrore in via Primo Settembre
I fatti al centro del procedimento risalgono alla notte del 14 dicembre. Il teatro dell’episodio è via Primo Settembre, zona nevralgica del centro storico. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il venticinquenne, in evidente stato di alterazione dovuta all’abuso di alcol, ha puntato la ragazza avvicinandosi a lei per molestarla. L’aggressione si è consumata rapidamente: il giovane ha iniziato a palpeggiare la coetanea, arrivando poi a mostrarle i genitali in mezzo alla strada.
L’intervento dei cittadini e la denuncia
A evitare che la situazione degenerasse ulteriormente è stato il provvidenziale senso civico dei presenti. L’intervento di alcune persone, tra cui il titolare di un locale situato proprio davanti al luogo dell’aggressione, ha costretto il venticinquenne a fermarsi. I presenti lo hanno fatto desistere e hanno atteso il tempestivo arrivo delle forze dell’ordine.
Sotto shock e profondamente impaurita per quanto appena subìto, la vittima in un primo momento si è allontanata dal luogo dei fatti. Trovato il coraggio di reagire, la giovane donna ha successivamente deciso di formalizzare la denuncia, affidandosi all’assistenza legale dell’avvocato Luigi Giacobbe. L’imputato, difeso dall’avvocato Carmelo Picciotto, dovrà ora difendersi dalle gravi accuse in sede dibattimentale.





