7 views 5 min 0 Comment

Il CAS e l’inchiesta – Il Silenzio degli Alberi Scomparsi

- 09/05/2026

Rende bene il nostro stato d’animo la commovente lettera di una anziana signora, sino ad adesso ignota, che gira sui social nella zona di Cefalù…

Nota stampa del Comitato Non Sono Indifferente

Adesso che i contorni di questa triste vicenda sono chiari. Adesso che i documenti e la mancanza di autorizzazioni e perizie è conclamata, proprio da coloro che hanno appaltato lo scempio di diecine di migliaia di piante abbattute, il pensiero di tutti noi del “Comitato” e di tutti coloro che sono sensibili e non indifferenti va agli alberi scomparsi. Portati in discarica o presumibilmente dati a ditte che hanno lavorato i tronchi degli alberi che fino a poco tempo fa abbellivano le tratte autostradali, gli svincoli e le piazzole di sosta. Vergogna!
Il tutto senza aver mai chiesto un’autorizzazione all’assessorato ai Beni Culturali e Ambientali o ai ai Comuni dove sono stati effettuati i tagli o alle Forestali. Solo perizie visive, come si evince dalle documentazioni riscontrabili sul portale del CAS e da quanto scrivono i due agronomi che le hanno firmate. Nel decreto dirigenziale del 2024 avevano previsto dai computi metrici 20.065 abbattimenti e 2.541 potature distruttive in totale. Questi numeri sono da sommare a quelli degli anni precedenti.
Noi tutti ci domandiamo…perché? Cercando motivazioni a comportamenti che meriterebbero la “Damnatio memoriae”. Rende bene il nostro stato d’animo la commovente lettera di una anziana signora, sino ad adesso ignota, che gira sui social nella zona di Cefalù.
Aiutateci a rintracciare l’autrice che a pieno titolo accogliamo tra noi.
Chiunque abbia notizie in merito o volesse dare una mano il recapito telefonico del comitato è 371 7407236. Per inviare una mail: nonsonoindifferente@libero.it
Il Comitato Non Sono Indifferente

Signor Fazio, chi le scrive ha tanti anni sulle spalle e da tanti anni non provavo un’amarezza così sconfinata. Torno nella mia terra appena posso se la salute me lo consente. Nel mese di marzo ho avuto l’amara sorpresa di vedere lo scempio da lei determinato con il taglio degli alberi nel tratto autostradale di 13 chilometri tra Cefalù e Buonfornello. Era per me, quasi ogni anno, un grande piacere fare quel tratto costellato di pini che ho visto crescere… creando quasi dal punto di vista ambientale e paesaggistico un luogo quasi magico.
Ci sono pochi luoghi in Sicilia che danno tali sensazioni. Ad esempio i pochi chilometri che separano Palermo da Mondello.
Tutto questo non c’è più ed io mi domando perché? Perché lei ha fatto questo a me e a tutti coloro che hanno ancora sensibilità e senso del bello.
Nonostante la mia età mi sono informata bene e ho escluso le motivazioni da lei date e ripetute più volte.
No. Lei non ha fatto abbattere più di mille pini per garantire la sicurezza dei viaggiatori in quanto se è vero che qualche anno fa la caduta di un albero ha provocato, purtroppo, la morte di un automobilista che lo ha investito, è anche vero che questo è stato l’unico episodio in 50 anni. Invece di privare tutti dei tanti benefici che danno gli alberi abbattendoli, avrebbe potuto fare meglio il lavoro di manutenzione che avrebbe dovuto fare.
No. Lei non sta applicando le leggi e i regolamenti vigenti perché dicono esattamente il contrario.
No. Non erano tutti ammalati e pertanto da abbattere perché per determinarlo ci vogliono perizie ed autorizzazioni pianta per pianta. Specialmente nelle zone soggette a vincoli.
Aldilà dei suoi pretesti mi domando ancora perché?
Forse i motivi sono da ricercare nella sue personali esperienze. La caduta da un’albero quando era bambino o una pigna che cadendo l’abbia ferita.
Non so cosa possa giustificare questo disastro forse irreparabile.
Abbattere alberi di pregio di 50/60 anni è un delitto, un crimine.
Nel ricercare i motivi della sua decisione ho pensato che forse altri, per ragioni ignote, l’abbiano costretta a farlo.
Infine, forse, i motivi sono solo di carattere economico.
In ogni caso volevo esprimere la mia grande amarezza, l’ impotenza, la tristezza e il disappunto nei suoi confronti.