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Elvira Amata rompe il silenzio: «Mandato rimesso al partito». Ora il rimpasto della giunta Schifani entra nel vivo

- 25/04/2026
Amata Schifani regionali

L’assessora al Turismo, rinviata a giudizio per corruzione, respinge le accuse e affida il suo futuro politico a Fratelli d’Italia. Si accelera verso il riassetto di fine aprile: in bilico anche Sammartino.

Il silenzio è rotto, e la mossa politica è servita. Elvira Amata, assessora regionale al Turismo, sceglie lo schermo televisivo per affrontare apertamente il rinvio a giudizio per corruzione che l’ha colpita. E lo fa annunciando un passo formale: il mandato nella giunta guidata da Renato Schifani è stato rimesso nelle mani del suo partito, Fratelli d’Italia.

L’inchiesta e il processo

Al centro delle accuse c’è la firma su un finanziamento destinato a un evento organizzato nell’autunno del 2023 per la Fondazione Bellisario. Una vicenda giudiziaria che ha già registrato un primo verdetto: l’imprenditrice ed ex portavoce della Fondazione, Marcella Cannariato, è stata condannata a 2 anni e 6 mesi dal gup di Palermo al termine del rito abbreviato. Il filone d’inchiesta è lo stesso che la scorsa estate aveva già scosso i vertici della politica siciliana, coinvolgendo il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e collega di partito di Amata, Gaetano Galvagno.

L’esponente meloniana, tuttavia, non fa sconti all’accusa e respinge con fermezza ogni addebito. «Un rinvio a giudizio non equivale a una condanna», ha dichiarato ai microfoni della Tgr. «Ci sarà un processo durante il quale avrò l’opportunità di chiarire la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati». Il dibattimento in aula si aprirà a settembre, ma l’opportunità politica ha imposto un’azione immediata: «Non appena ho ricevuto la notizia del mio rinvio a giudizio ho immediatamente informato il partito e rimesso il mio mandato di assessore».

L’ombra del rimpasto a Palazzo d’Orléans

Le parole di Amata innescano inevitabilmente un’accelerazione per gli equilibri del governo regionale. La sua delega al Turismo, settore cruciale per l’Isola, diventa ora il fulcro del rimpasto annunciato dal governatore Renato Schifani, una riorganizzazione la cui deadline è fissata per la fine di aprile.

Il riassetto della giunta, però, promette di essere ben più ampio e di non riguardare esclusivamente la casella di Fratelli d’Italia. Tra i nomi considerati maggiormente in bilico circola con insistenza quello di Luca Sammartino, figura di spicco della Lega. Anche per lui il nodo è legato alle aule di tribunale: deve affrontare due processi a Catania, uno per corruzione e un secondo per corruzione elettorale (quest’ultimo con una serie di contestazioni ormai prossime alla prescrizione).

La scacchiera politica siciliana è pronta a mutare assetto sotto la spinta delle vicende giudiziarie. Il countdown è ufficialmente cominciato.