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Palermo: centra una vincita di 100mila euro e tentano di ucciderlo

- 24/04/2026
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Cinque giovani, tra i 20 e i 30 anni sono accusati di rapina aggravata, tentato omicidio, porto di armi da fuoco, lesioni personali, tentata estorsione, furto

Vince 100 mila euro al Gratta e vinci, poi l’incubo: rapinato, investito e accoltellato. Cinque arresti

Tutto inizia con un colpo di fortuna: un biglietto vincente da 100 mila euro. Ma quella che doveva essere una svolta felice si è rapidamente trasformata in una brutale spirale di violenza, estorsioni e sangue. I carabinieri della compagnia di Carini hanno messo fine all’incubo di un giovane della provincia, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, con braccialetto elettronico, per cinque ragazzi tra i 20 e i 30 anni.

I reati contestati a vario titolo compongono un quadro criminale pesantissimo: rapina aggravata, tentato omicidio, porto d’armi da fuoco, lesioni personali, tentata estorsione, furto, indebito utilizzo di carte di credito, minacce e appropriazione indebita. Un’altra donna di 29 anni risulta indagata a piede libero.

La trappola armata e la rapina

La vicenda affonda le radici nel gennaio del 2025. La notizia della maxi-vincita si diffonde velocemente, attirando le attenzioni del gruppo finito oggi sotto indagine. Il piano scatta il 21 febbraio dell’anno scorso: la vittima viene attirata con un pretesto in una zona isolata. Ad attenderlo, la spietatezza di tre uomini incappucciati. Armati di bastoni e di un fucile a canne mozze, lo accerchiano, esplodono colpi in aria per terrorizzarlo e poi lo pestano con ferocia. Prima di dileguarsi, gli portano via i contanti, il telefono cellulare e la carta del libretto postale, che verrà utilizzata subito dopo per effettuare una serie di prelievi illeciti.

Il coraggio di denunciare e l’escalation di terrore

Nonostante il trauma e le intimidazioni, il giovane decide di non piegarsi e sporge denuncia. Una scelta di coraggio che innesca una feroce campagna di rappresaglie da parte della banda, a cui si unisce anche la ventinovenne, con l’unico obiettivo di costringerlo a ritirare la querela. La violenza passa rapidamente dalle parole ai fatti: la vittima viene investita di proposito da un’auto.

Il clima di terrore si allarga fino a coinvolgere i familiari del giovane, destinatari di pesanti minacce di morte. L’apice della brutalità viene raggiunto il 5 novembre scorso: in un vero e proprio agguato tra le strade del paese, uno degli indagati aggredisce il vincitore, accoltellandolo all’addome.

La svolta nelle indagini

A incastrare i responsabili e a mettere la parola fine alle persecuzioni è stato il meticoloso lavoro degli investigatori. I carabinieri hanno ricostruito ogni tassello della vicenda grazie all’analisi incrociata dei filmati degli impianti di videosorveglianza, ai tracciamenti bancari dei prelievi effettuati con la carta rubata e a una serie di mirate attività tecniche. Un’indagine serrata che ha permesso di raccogliere gravi e inequivocabili indizi di colpevolezza, facendo scattare i braccialetti elettronici per i componenti della banda.