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L’incubo azzurro è senza fine: Italia fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva

- 01/04/2026
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Gattuso in lacrime non rompe la maledizione, la Bosnia festeggia ai rigori

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L’apocalisse calcistica bissa le tragedie sportive di Svezia e Macedonia del Nord. A Zenica, la Bosnia ci condanna ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Fatale l’espulsione di Bastoni nel primo tempo. Gattuso in lacrime: “Se mi pungono, non esce una goccia di sangue”.

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La maledizione non si spezza. L’Italia del calcio sprofonda ancora una volta nell’inferno e resta fuori dai Mondiali per la terza edizione consecutiva. Nemmeno l’allargamento a 48 squadre per la Coppa del Mondo in America è bastato a salvare gli azzurri, giustiziati nella notte piovosa di Zenica dalla Bosnia, al termine di un dramma culminato nella lotteria dei calci di rigore. Gli errori dal dischetto di Esposito e Cristante, suggellati dal penalty decisivo di Bajraktarevic, scrivono l’ennesima pagina nera della nostra storia calcistica recente, sotto gli occhi del presidente Uefa Ceferin e di Novak Djokovic.

L’illusione e il cartellino rosso

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epa12862575 Alessandro Bastoni (bottom) of Italy sits on the pitch as referee Clement Turpin shows him the red card during the FIFA World Cup 2026 European playoff match between Bosnia and Herzegovina and Italy in Zenica, Bosnia and Herzegovina, 31 March 2026. EPA/NIDAL SALJIC

Eppure, al Bilino Polje, la serata era iniziata nel segno del fair play — con gli applausi bosniaci al nostro inno, voluti da Dzeko in ricordo dell’amichevole post-guerra del 1996 — e di una grande illusione azzurra. Al 15′, il pressing di Retegui su un pasticcio del portiere Vasilj innesca Barella, che serve a Kean il pallone del vantaggio. Sembra l’alba di una notte di gloria, ma il fortino bosniaco reagisce con ferocia. L’Italia subisce il contraccolpo e al 41′ si consuma il disastro: Bastoni atterra Memic lanciato a rete. Rosso diretto. Sotto di un uomo, la squadra è costretta a una partita di pura sopravvivenza.

L’assedio e la beffa

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Nella ripresa, il copione è a senso unico. Gattuso si copre, la Bosnia alza il baricentro dei suoi “Dragoni”. Nonostante un lampo in contropiede di Kean al 60′, la pressione diventa insostenibile. Il pareggio è nell’aria e arriva puntuale al 79′: Dzeko svetta su Mancini raccogliendo un cross di Dedic, Donnarumma compie un miracolo prodigioso, ma sul tap-in a porta vuota Tabakovic fa esplodere i novemila tifosi di casa. I tempi supplementari sono un esercizio di apnea e nervi tesi, con occasioni da ambo le parti (su tutte un colpo di testa di Esposito a colpo sicuro respinto da Vasilj) e l’ombra ingombrante dell’arbitro francese Turpin, triste dejà-vu della disfatta contro la Macedonia del Nord. Poi, i rigori fatali e le lacrime.

L’amarezza di Gattuso e l’incognita sul futuro

“I ragazzi oggi mi hanno impressionato per il cuore che ci hanno messo. Chiedo scusa che non ce l’ho fatta”, ha dichiarato a caldo un Gennaro Gattuso visibilmente scosso ai microfoni della Rai. “Una mazzata così è difficile da digerire. Se oggi mi pungono con una spilla, non esce una goccia di sangue: fa davvero male”. Il ct difende a spada tratta l’impegno di una squadra costretta a fare i conti con l’inferiorità numerica, glissando sulle polemiche (“oggi è ingiusto, ma non voglio parlare di arbitri”).

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epa12862583 Amar Dedic of Bosnia and Herzegovina in action during the FIFA World Cup 2026 European playoff match between Bosnia and Herzegovina and Italy in Zenica, Bosnia and Herzegovina, 31 March 2026. EPA/NIDAL SALJIC

Ora, inevitabilmente, si apre il processo. Con la Nazionale fuori dal calcio che conta, il futuro della panchina azzurra è la prima grande incognita. Gattuso non ha annunciato dimissioni immediate, ma i vertici della Figc dovranno prendere decisioni in fretta. Mentre il movimento incassa l’ennesima batosta, iniziano già ad aleggiare i nomi dei possibili traghettatori per la rinascita: su tutti, suggestivi ma complessi, i profili di Roberto Mancini e Massimiliano Allegri. Stasera, però, c’è spazio solo per il silenzio e il buio di una Nazionale che ha smesso di sognare in grande.

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epa12862780 Riccardo Calafiori of Italy in action during the FIFA World Cup 2026 European playoff match between Bosnia and Herzegovina and Italy in Zenica, Bosnia and Herzegovina, 31 March 2026. EPA/NIDAL SALJIC