L’operazione dei Carabinieri ha smantellato una rete criminale attiva tra il capoluogo, la fascia tirrenica e le Eolie. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere alla violazione sulle armi.

Un duro colpo alla criminalità è stato inferto in provincia di Messina. I Carabinieri della Compagnia di Milazzo stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale peloritano. L’operazione, sviluppata su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha colpito 17 persone. La comunicazione ufficiale dell’intervento porta la firma del Procuratore della Repubblica Antonio D’Amato.

Il quadro investigativo delinea un’organizzazione strutturata e pericolosa. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati gravi che spaziano dall’associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, fino alla detenzione ai fini di spaccio. Le contestazioni includono anche la minaccia e la violazione delle disposizioni per il controllo delle armi. A pesare sulla posizione dei soggetti coinvolti vi è l’aggravante di aver partecipato a un sodalizio composto da più di 10 persone.
La mappa dello spaccio: dal capoluogo alle isole

Le indagini hanno permesso di documentare l’operatività del gruppo, dedito a un vasto traffico di stupefacenti che comprendeva hashish, cocaina e crack. La rete di distribuzione si estendeva in modo capillare, creando un asse della droga tra la città di Messina e la costa tirrenica.
l business illegale interessava un territorio molto vasto, sviluppandosi nello specifico nelle seguenti zone: il capoluogo peloritano, i comuni di Milazzo, San Filippo del Mela, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto e l’isola di Vulcano.




