
Lo storico e noto professionista messinese corre per Palazzo Zanca con il movimento civico a sostegno di Gaetano Sciacca. Una sfida basata sulla trasparenza: «Niente promesse, il mio curriculum è in Rete, giudicatemi da quello».

Nino Principato, volto storico e voce critica dell’urbanistica messinese, entra nell’agone politico. La decisione è ufficiale: l’architetto sarà candidato al Consiglio Comunale nelle file del movimento civico “Rinascita Messina”, a sostegno della corsa a sindaco di Gaetano Sciacca.
Una mossa che spariglia le carte e porta nel dibattito pre-elettorale di Palazzo Zanca un peso massimo della cultura locale. L’obiettivo è chiaro: tradurre decenni di battaglie per la tutela del patrimonio e della memoria cittadina in un’azione amministrativa concreta.
In una campagna elettorale spesso dominata dalla retorica, Principato opta per una strategia di comunicazione che azzera i filtri. L’annuncio della sua discesa in campo rinuncia alle classiche promesse preconfezionate per puntare tutto sulla credibilità personale e professionale.
«Chi non mi conosce e vuole sapere chi sono, al di là dei facili slogan e delle solite promesse elettorali, scriva su Google “Nino Principato” e “Architetto Principato” oppure vada nel mio profilo Facebook».
È un approccio crudo e pragmatico, che trasforma il web in un manifesto politico. La sfida lanciata agli elettori è quella di valutare il candidato attraverso la sua traccia pubblica e le sue battaglie passate, senza bisogno di intermediazioni o manifesti elettorali.

L’alleanza con Gaetano Sciacca, ex ingegnere capo del Genio Civile, delinea un asse preciso all’interno della coalizione. Il connubio tra i due profili tecnici propone una visione di governo in cui il rigore normativo si sposa con il recupero identitario.
Con l’ingresso di Principato, la lista “Rinascita Messina” cala una carta che parla direttamente a quella fetta di elettorato stanca dell’improvvisazione, proponendo una riqualificazione della città che rispetti le sue radici monumentali e paesaggistiche. Una vera e propria scommessa per trasformare la competenza civica in prassi amministrativa.








