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Messina, droga a Gazzi e Mangialupi: scattano cinque arresti definitivi. Pene fino a 11 anni

- 02/02/2026
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MESSINA — I conti con la giustizia sono chiusi. La Polizia di Stato ha eseguito cinque ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello, mettendo la parola fine a uno dei filoni più rilevanti sul narcotraffico nella zona sud della città. In cella sono finite cinque persone, tutte messinesi, condannate in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio.

Il provvedimento più pesante riguarda Lorenzo Ubertalli (classe 1958), che dovrà scontare una pena residua di 11 anni e 4 mesi. Per gli altri quattro, il debito con lo Stato si aggira intorno ai sette anni: si tratta di Davide Bonanno (31 anni, deve scontare 7 anni e 1 mese), Rosa Gugliotti (63 anni, condannata a 7 anni), Massimo Russo (52 anni, pena di 7 anni e 6 mesi) e Antonino Corritore (38 anni, deve scontare 7 anni).

Gli arresti rappresentano l’epilogo giudiziario di un’indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, scattata nel gennaio 2019. Tutto era partito dalle rivelazioni di un collaboratore di giustizia, che aveva permesso agli investigatori di scoperchiare un vasto giro di cocaina ed eroina radicato nei rioni di Gazzi e Mangialupi.

Quella inchiesta aveva già mostrato la sua forza d’urto nel marzo 2022, quando il Gip del Tribunale di Messina firmò 22 misure cautelari (18 in carcere e 4 ai domiciliari), smantellando la rete di vendita al dettaglio che riforniva la città. Ora, con le sentenze passate in giudicato, per i responsabili si sono aperte le porte del carcere.

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