371 views 4 min 0 Comment

Messina in fondo a tutte le classifiche e chi la governa si autopremia con «mega indennità di carica»!

- 30/12/2025
campagna basile viabilità

Dai 168mila euro annui del Sindaco Basile ai 183mila del Direttore generale della Città Metropolitana, passando per il doppio incarico da 140mila annui della Segretaria generale Rossana Carrubba.

WhatsApp vds

Gruppo di Iniziativa e Resistenza Civica RispettoMessina

Due anni fa avevamo evidenziato l’entità di certe indennità di carica degli Amministratori comunali cittadini, che avevamo definite esagerate sin da allora rispetto alla popolazione residente. Ma, dopo quanto pubblicizzato sulla mega indennità del nuovo direttore generale dell’Ente Città Metropolitana, avvertiamo il dovere civico ed etico (pur rifuggendo da qualsiasi forma di populismo d’accatto) di riportare tutte le indennità di carica dei vari soggetti con ruoli di gestione e facenti tutti parte del “sistema De Luca”. Indennità adeguate nel corso degli anni, utilizzando una legge regionale che dava la possibilità “facoltativa”, ma non l’obbligo di aumentarle, anche perché stiamo parlando di una realtà urbana di 230 mila abitanti e non di metropoli come Roma o Milano.
E ne viene fuori un quadretto non certo “idilliaco”.

Direttore generale Città Metropolitana: fra 170.000 e 183.000 euro annui per indennità di carica e altre retribuzioni legate alle funzioni da espletare, che prevedono anche “premi di produttività”;

Direttore generale Comune di Messina: 120.000 euro all’anno circa, più altre retribuzioni legate alle diverse funzioni attribuite;

Segretaria generale della Città Metropolitana e del Comune di Messina: per il doppio incarico circa 140.000 euro all’anno per le varie funzioni aggiuntive attribuite, fra cui quella di responsabile della “trasparenza” per i due enti locali;

Sindaco di Messina: 168.000 euro nel 2024;

Vicesindaco di Messina: 128.000 euro annui per il 2024;

Assessori comunali (nove componenti la giunta) e Presidente del Consiglio comunale: il massimo previsto dalle tabelle, 9.300 euro mensili e 116.000 euro nel 2024.

Presidenti società partecipate: 30.000 euro all’anno; componenti Cda delle società partecipate: 25.000 euro all’anno, dati risalenti al 2022, tranne che non ci siano stati recentemente ulteriori aumenti per gli amministratori delle sei società partecipate comunali.

Sono i parametri più alti possibili, come se Messina fosse una metropoli quale Roma o Milano. E con quali risultati?

carrubba

Messina città e provincia in fondo a tutte le varie classifiche relative agli indicatori di settore, compreso l’ultimo report del “Sole 24 Ore”.
Questo è lo scandaloso quadro che emerge e che pochi conoscono, e che costituisce uno spreco di soldi pubblici e uno schiaffo a tutte quelle fasce di popolazione o categorie sociali che non riescono ad arrivare a fine mese, che sono costrette a ricorrere alle mense di carità, che non hanno un tetto sotto cui vivere, che sono disoccupate, che non avranno regali a Natale, e sempre più gente sarà costretta a ricorrere agli enti di beneficenza perché facente parte della fascia dei “nuovi poveri”, in una realtà che continua a essere agli ultimi posti di tutte le classifiche nazionali in molti settori. E ciò nonostante i flussi di finanziamenti legati al PNRR ed altri fondi strutturali, che però sono stati anche utilizzati spesso in maniera impropria e non adeguata per affidamenti diretti di lavori e servizi senza una visione di insieme, e mirando ad ampliare la clientela elettorale.

Gruppo di Iniziativa e Resistenza Civica RispettoMessina

POVERTA
oplus_1048578