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TRAGEDIA SFIORATA A CATANIA. ROMANO (SIULP): “POLIZIOTTI AGGREDITI ALLA GOLA CON ACULEI E VIVI PER MIRACOLO”.

- 08/08/2023

SERVONO URGENTI INTERVENTI A SUPPORTO DEL COMPARTO SICUREZZA”SERVONO URGENTI INTERVENTI A SUPPORTO DEL COMPARTO SICUREZZA”

Ieri in centro a Catania due poliziotti sono stati aggrediti. L’ennesima vicenda di un fenomeno che annovera aggressioni alle Forze dell’Ordine ogni 3 ore, dato che però sta decisamente peggiorando. Ma la vicenda di Catania non è sfociata in tragedia per puro caso. Cocci di bottiglie di vetro e aculei per anelli tra le dita, i mezzi usati da parte del malvivente che ha ferito due Agenti e solo per pochi centimetri, i fendenti che hanno comunque tagliato un sopracciglio, un orecchio e parte del collo vicino alla giugulare, non hanno trasformato l’aggressione in tragedia.

Gli agenti sono intervenuti in via Francesco Crispi a seguito di una segnalazione giunta al NUE 112 di un soggetto straniero che stava danneggiando delle vetture in sosta. Giunti nel luogo indicato non trovavano l’uomo che si era già allontanato e acquisite le testimonianze sulle fattezze dello stesso lo rintracciavano poco dopo in via Maddem con una bottiglia di birra in mano. A questo punto intimavano al soggetto di fermarsi e posare per terra la bottiglia che il gambiano teneva in mano. Ma l’uomo con una mossa improvvisa riprendeva la bottiglia che infrangeva per poi scagliarsi contro gli operatori di polizia. Non soddisfatto infieriva contro i poliziotti colpendoli anche con degli anelli artigianali in fil di ferro con le punte rivolte verso l’esterno. Fortunatamente giungeva sul posto un’altra volante della polizia e solo così l’ira del gambiano è stata placata, immobilizzato grazie all’uso dello spray al peperoncino veniva ammanettato e dopo le formalità di rito condotto presso il carcere della città etnea.

Le accuse per lui sono di tentato omicidio e lesioni personali gravi. I due agenti hanno riportato diverse ferite medicate e superate con 6 e 3 punti di sutura.

Non si può rimanere fermi ad attendere la prossima aggressione, o peggio ancora, la prossima tragedia – sottolinea il Segretario Generale del SIULP, Felice RomanoQuanto accaduto ieri a Catania è l’ennesima pagina di un fenomeno, quello delle aggressioni agli operatori del Comparto Sicurezza, che annovera violenze ogni 3 ore. Dato che peggiora se si aggiungono gli operatori delle helping profession. I due poliziotti sono vivi per miracolo perché i colpi che hanno ricevuto solo per pochi centimetri non hanno toccato parti vitali”.

Siamo soddisfatti delle parole del Ministro Piantedosi che ha assicurato rinforzi in arrivo, ma auspichiamo da parte del Governo un’immediata e chiara inversione di tendenza: chi delinque in Italia deve essere assicurato alla giustizia. Più nessuno deve violare le leggi del nostro Paese nella convinzione di una impunità quasi certa. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato ogni giorno operano per la sicurezza di tutti i cittadini, rischiando in prima persona la propria incolumità fisica. Dobbiamo dar loro maggiori e più concreti strumenti di lavoro. Un lavoro che sta cambiando radicalmente in questi ultimi anni e che necessità dei dovuti aggiornamenti, ma soprattutto delle dovute certezze legislative. Auspichiamo che il Governo possa decretare quanto prima iniziative di natura legislativa con ripercussioni reali e concrete a supporto degli operatori dell’intero comparto sicurezza”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap): “Solidarietà e auguri di pronta guarigione ai due colleghi feriti – dice il sindacalista – una delle tante conseguenze nefaste dell’immigrazione incontrollata è anche questa, gente che bivacca sul territorio nazionale e dedita alla delinquenza perché conoscono bene l’anello debole del sistema e sanno che nonostante tutto resteranno impuniti. Mi auguro che il soggetto in questione resti in carcere e paghi per quanto commesso”.