19 views 3 min 0 Comment

Criminalità giovanile, CNDDU: “La scuola non sia sola, serve un piano da 300 milioni”

Criminalità giovanile, CNDDU: "La scuola non sia sola, serve un piano da 300 milioni"
Criminalità giovanile, CNDDU: "La scuola non sia sola, serve un piano da 300 milioni"
Criminalità giovanile, CNDDU: "La scuola non sia sola, serve un piano da 300 milioni"

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interviene dopo i recenti arresti della Polizia di Stato chiedendo risorse e presìdi territoriali

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), presieduto dal prof. Romano Pesavento, è intervenuto sui risultati dell'operazione condotta dalla Polizia di Stato sull'intero territorio nazionale, che ha portato a 644 arresti, tra cui 69 minorenni, e alla denuncia di 1.695 persone, di cui 373 minori. Le condotte contestate comprendono aggressioni, rapine, estorsioni, spaccio di stupefacenti e detenzione illegale di armi. Il CNDDU ha espresso apprezzamento per la professionalità delle forze dell'ordine, sottolineando che la violenza giovanile non può essere giustificata con un generico richiamo al disagio sociale o alla ribellione adolescenziale, e che chi commette reati deve rispondere secondo la legge. Tuttavia, secondo l'associazione, una strategia basata prevalentemente sulla repressione rischia di trascurare le cause che favoriscono l'ingresso dei giovani nella criminalità. Dal punto di vista del CNDDU, la scuola rappresenta un osservatorio fondamentale ma i docenti vengono spesso lasciati senza adeguato supporto psicologico, educativo e sociale nella gestione di comportamenti aggressivi, intimidazioni e allontanamento dalle regole. Viene inoltre evidenziata la diffusione online di modelli che associano il prestigio personale all'ostentazione di armi e violenza, un fenomeno che richiede percorsi didattici strutturati, formazione specifica e collaborazione con i servizi territoriali, evitando di trasformare gli insegnanti in operatori di sorveglianza. Il CNDDU ha avanzato la proposta di un programma nazionale triennale sperimentale da 300 milioni di euro complessivi, articolato in 50 milioni per il 2027, 100 milioni per il 2028 e 150 milioni per il 2029, da autorizzare tramite la legge di bilancio con coperture effettive. Di queste risorse, il 60% (180 milioni) sarebbe destinato al rafforzamento degli interventi scolastici ed educativi nei territori prioritari per personale specialistico, supporto psicologico e attività pomeridiane, mentre il restante 40% (120 milioni) andrebbe al potenziamento dei servizi territoriali, della giustizia minorile e dei percorsi professionalizzanti. Il piano prevede anche l'attivazione di presìdi specialistici territoriali collegati alle scuole e coordinati con gli Uffici scolastici regionali, gli enti locali e i servizi sociosanitari, con tempi di presa in carico verificabili. Il CNDDU ha chiesto al Governo e al Parlamento di esaminare la proposta per la legge di bilancio 2027, sollecitando in particolare il Ministro dell'Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara, ad assumere un'iniziativa politica concreta con risorse dedicate e obiettivi verificabili, evidenziando l'incompatibilità tra le responsabilità attribuite alla scuola e la mancanza di strumenti e finanziamenti adeguati.

Criminalità giovanile, CNDDU: "La scuola non sia sola, serve un piano da 300 milioni"
Criminalità giovanile, CNDDU: "La scuola non sia sola, serve un piano da 300 milioni"

Segui Voce di Popolo su Google

Aggiungici alle tue Fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.