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Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L’emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».

- 31/10/2026
Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».

La XIV edizione del Premio Nazionale di Poesia ha riunito autori e appassionati nel paese natale del poeta. Oltre 150 le opere in concorso. Il ricordo del fratello Pippo, custode della sua immensa produzione letteraria, attraverso una videointervista del giornalista genero di Pippo Ferraù. Il primo premio consegnato dalla figlia Cetty Ferraù.

Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».
Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».

GALATI MAMERTINO – È Francesco D’Angiò, con la poesia “Geografia Minima”, il vincitore della sezione in lingua italiana della XIV edizione del Premio Nazionale di Poesia “Nino Ferraù”, la cui cerimonia conclusiva si è svolta venerdì 30 ottobre nella Sala Polivalente NebLab di Galati Mamertino. A consegnargli il riconoscimento è stata Cetty Ferraù, nipote del poeta e figlia del compianto Pippo Ferraù, in rappresentanza della famiglia.

La graduatoria della sezione A, riservata alla poesia in lingua italiana, vede al secondo posto, ex aequo, Giovanni Caso con “Quest’ultima stagione” e Anna Maria Deodato con “Il canto della Tenerezza”. Anche il terzo posto è stato assegnato ex aequo a due autori: Francesco Milleci, con “Spruzzi di vita”, e Angelo Coco, con “La geometria nascosta del ricordo”.

Vince il premio “Stornellu da Cerasa”, dedicato alla poesia in vernacolo Maria Carolina Sitta. Per la sezione della poesia in vernacolo si è classificata al terzo posto Teresa Riccobono con “Sutta l’umbra d’un carrubbu”, ex equo al terzo posto Margherita Neri con “Zittiti ca’ sì fimmina”, al secondo posto Gaetano Spinnato con “Paroli antichi da me terra”. Vince il premio nazionale di poesia “Nino Ferraù”, sezione B in vernacolo, Giovanni Macrì con “Lu silenziu c’astuta a memoria”. Premio consegnato da Cettina Parafioriti, cugina del poeta Nino Ferraù.

Cinque autori, dunque, per i tre gradini del podio di una competizione che, giunta alla quattordicesima edizione, rinnova l’omaggio alla figura di Nino Ferraù, poeta galatese la cui produzione letteraria ha ottenuto riconoscimenti ben oltre i confini della Sicilia.

Menzioni speciali sono state riconosciute a Giuseppe Pitalà, Giovanni D’Alessandro, Carmelo Salvatore Benfante, Gianluca D’Annibali, Gaetano Materia, Matteo Castelli, Giulio Andrea Pansera e Alberto Allegro.

«Il premio voluto da mio padre è nato a Galati Mamertino ed a Galati deve rimanere». Nelle parole di Cetty Ferraù, nipote del poeta Nino Ferraù e figlia del compianto Pippo, c’è il significato più profondo della quattordicesima edizione del Premio Nazionale di Poesia che si è svolta ieri sera, venerdì 30 ottobre, nella Sala Polivalente NebLab di Galati Mamertino. Una manifestazione che quest’anno ha avuto un significato particolare, perché accanto alla celebrazione della poesia ha trovato spazio il ricordo di un uomo che a quella poesia ha dedicato una parte importante della propria esistenza.

È Pippo Ferraù, fratello del poeta, recentemente scomparso, al quale si deve un lavoro straordinario, condotto nel corso degli anni con pazienza e ostinazione: raccogliere, ordinare, catalogare e contribuire alla pubblicazione dell’immensa produzione letteraria di Nino Ferraù. Un patrimonio di versi, riflessioni e scritti che, senza quell’opera di conservazione, avrebbe rischiato di rimanere disperso tra carte, manoscritti e pubblicazioni difficilmente reperibili. Pippo Ferraù aveva fatto della memoria del fratello una missione personale. Non si era limitato a custodirne gli scritti, ma ne aveva ricostruito il percorso intellettuale, contribuendo a restituire organicità a una produzione poetica vastissima. E aveva fortemente voluto che il Premio continuasse a vivere proprio a Galati Mamertino, il paese dove Nino era nato nel 1923 e al quale era rimasto profondamente legato.

Il ricordo di Pippo Ferraù e la testimonianza della figlia Cetty

Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».

Uno dei momenti più significativi della serata è stato dedicato proprio alla sua memoria. Durante la manifestazione è stata proiettata una videointervista a Pippo Ferraù, realizzata dal giornalista genero dello stesso Pippo. Un documento che ha riportato al centro dell’attenzione la testimonianza diretta di chi aveva conosciuto Nino Ferraù nell’intimità familiare e ne aveva seguito, attraverso gli anni, la vicenda umana e letteraria. Non soltanto il ricordo del fratello, dunque, ma la voce di un testimone prezioso, capace di raccontare l’uomo dietro il poeta.

La presenza di Cetty Ferraù ha rappresentato idealmente il passaggio di questa eredità. Nel suo intervento ha ribadito il legame inscindibile tra il Premio e Galati Mamertino, ricordando la volontà del padre di mantenere viva la manifestazione nel luogo che aveva dato i natali al fratello. Cetty ha rivolto un ringraziamento particolare a Cristiano Parafioriti, scrittore galatese che da quattro edizioni guida il Premio in qualità di direttore artistico, per averne assunto l’onere e l’onore, assicurando continuità a una manifestazione che rappresenta ormai un riferimento culturale per il territorio.

A Parafioriti Pippo Ferraù aveva affidato idealmente una parte di questa responsabilità. Lo stesso direttore artistico, nei giorni precedenti la cerimonia, aveva ricordato pubblicamente la promessa fatta al fratello del poeta e il privilegio di aver potuto conoscere, attraverso i suoi racconti, gli aspetti più personali della vita di Nino. La memoria di Pippo Ferraù ha accompagnato così una serata in cui la presenza della figlia ha assunto anche un valore simbolico: è stata proprio Cetty a consegnare il riconoscimento al primo classificato, un gesto che ha unito la celebrazione del talento poetico alla storia della famiglia che ha contribuito a mantenere in vita il Premio.

Galati Mamertino, la casa del poeta

Il paese ha dimostrato ancora una volta quanto Nino Ferraù continui ad appartenere alla sua storia. Galati Mamertino è la casa del poeta nel senso più concreto dell’espressione. Lo è per il legame che Ferraù mantenne con i luoghi dell’infanzia, per la presenza della sua casa natale e per la scelta di trasformare quella dimora in uno spazio pubblico dedicato alla conservazione della sua memoria.

La Casa Museo Nino Ferraù, inaugurata il 22 luglio 2024, custodisce libri, fotografie, documenti, riconoscimenti e oggetti personali. Un luogo restituito alla collettività grazie all’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Amadore, presente alla premiazione con l’assessore Rosella Vicario e la vicepresidente del Consiglio Comunale Angela Truglio. Il recupero della casa natale, insieme alla valorizzazione della via del poeta nella quale si trova, costituisce uno dei risultati più significativi del lavoro compiuto per mantenere viva la memoria dello scrittore. È stata una scelta concreta, maturata attraverso l’intervento dell’amministrazione comunale con l’impegno dei giovani volontari della Pro Loco cittadina , che ha trasformato un luogo privato e familiare in un patrimonio culturale accessibile a studiosi, studenti e visitatori.

In occasione della premiazione, la Casa Museo è stata aperta al pubblico anche nelle ore serali, consentendo ai partecipanti di avvicinarsi alla dimensione più personale dell’autore. Un impegno che il sindaco Amadore ha più volte rivendicato come parte della valorizzazione dell’identità culturale di Galati Mamertino, un piccolo centro dei Nebrodi che continua a riconoscersi nella figura di uno dei suoi figli più illustri.

Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».

Oltre 150 poesie per la quattordicesima edizione

La serata, iniziata alle 18, è stata condotta dal giornalista Raffaele Valentino, caporedattore di Antenna del Mediterraneo, e ha rappresentato il momento conclusivo di un concorso che ha visto la partecipazione di autori provenienti da diverse realtà italiane. Oltre 150 i componimenti esaminati dalla giuria, suddivisi nelle due sezioni previste dal regolamento: poesia in lingua italiana e poesia in vernacolo.

A presiedere la giuria è stato Cristiano Parafioriti, affiancato da Aleksandra Damnjanovic, poetessa serba da molti anni residente in Italia; Antonia Flavio, poetessa cosentina; Maria Rotuletti, docente e presidente dell’associazione culturale Città Invisibili di Milazzo; e Loredana Stagno, già docente liceale e presidente della sezione di Milazzo dell’UCIIM Sicilia. Il lavoro organizzativo è stato sostenuto anche da Mariella Parafioriti, segretaria del Premio, impegnata nella gestione e nella catalogazione degli elaborati pervenuti. Ad accompagnare la manifestazione sono stati gli intermezzi musicali di Giuseppe Lazzaro al violino e Fiorella Miracola al pianoforte, mentre le letture poetiche sono state affidate a Patrizia Galipò e allo stesso Cristiano Parafioriti.

La formula del concorso prevede tre riconoscimenti principali per ciascuna delle due sezioni, oltre a eventuali menzioni e premi speciali. La selezione delle opere avviene in forma anonima, per garantire una valutazione legata esclusivamente alla qualità dei componimenti.

L’eredità letteraria di Nino Ferraù

Nato a Galati Mamertino il 12 ottobre 1923 e morto a Messina il 23 dicembre 1984, Nino Ferraù è stato poeta, saggista, insegnante e animatore culturale.

Negli anni Cinquanta fondò l’Ascendentismo, una corrente letteraria che si proponeva di superare le suggestioni del decadentismo e dell’ermetismo, recuperando una concezione della poesia legata alla dimensione spirituale e all’aspirazione verso l’assoluto.

Fondò e diresse la rivista Selezione Poetica, contribuendo al dibattito letterario del suo tempo e costruendo una rete di rapporti culturali che andava ben oltre i confini siciliani.

La sua produzione attraversa decenni di attività e costituisce un patrimonio la cui conservazione deve moltissimo al lavoro del fratello Pippo.

La XIV edizione del Premio ha dunque rinnovato il riconoscimento a Nino Ferraù, riservando una parte importante della manifestazione all’uomo che ha reso possibile la trasmissione di tanta parte della sua eredità.

E proprio nella consegna del primo premio da parte di Cetty Ferraù, figlia di Pippo, si è ricomposto il legame tra la storia familiare del poeta e quella del concorso, che continua a richiamare a Galati Mamertino autori e appassionati da tutta Italia.

LA SERATA E LE PREMIAZIONI (Foto Antonino Serio – Tutta Galati)

Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».

LA CASA MUSEO DEL POETA NINO FERRAU’

Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».
Premio nazionale Nino Ferraù, Galati Mamertino celebra la poesia e ricorda Pippo Ferraù. Francesco D’Angiò vince la XIV edizione con “Geografia Minima”. L'emozione della figlia Cetty: «Questo premio deve restare qui».

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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.