


Doveva essere il primo passo verso il recupero della salute, un percorso chirurgico per superare i problemi legati al diabete e al sovrappeso. Per Antonino De Domenico, 43enne messinese e padre di due figli, l’operazione si è invece trasformata in un calvario culminato nel decesso, avvenuto lo scorso 8 ottobre nelle corsie del Policlinico di Messina. Una tragedia su cui ora la magistratura intende fare piena luce.
La decisione di sottoporsi a chirurgia bariatrica era maturata in accordo con un ematologo, con l’obiettivo di perdere peso e stabilizzare un quadro clinico già complesso. Dopo il primo intervento, però, la situazione è precipitata. Le complicazioni hanno reso necessarie altre tre operazioni consecutive nel disperato tentativo di salvargli la vita, fino al tragico epilogo.
In cerca di risposte e di chiarezza su quanto accaduto in sala operatoria e nei giorni successivi, la moglie e i familiari del quarantatreenne si sono rivolti ai carabinieri della stazione di Gazzi per formalizzare una querela. La famiglia è assistita da un collegio difensivo composto dagli avvocati Fabio Mirenzio, Pietro Venuti e Giuseppe Floresta.
La Procura di Messina ha risposto immediatamente aprendo un fascicolo d’inchiesta, affidato al sostituto procuratore Massimo Trifirò. In questa fase preliminare, l’iscrizione nel registro degli indagati di tre medici della struttura rappresenta un atto dovuto, necessario per consentire ai sanitari di partecipare con i propri periti agli accertamenti irripetibili. I tre professionisti sono difesi dagli avvocati Salvatore Santonocito, Emanuele Puglisi e Nino Favazzo.
Il primo passo fondamentale per accertare le cause del decesso e l’eventuale sussistenza di profili di colpa medica è già stato compiuto. Nelle scorse ore i medici legali Marco Torrisi e Giuseppe Siragusa, incaricati dal pm, hanno eseguito l’esame autoptico. Alle operazioni hanno preso parte anche i consulenti tecnici nominati dalle parti in causa: il dottor Antonio Messina per i familiari della vittima, mentre le difese si sono affidate al dottor Marcello Bartolotta (scelto dall’avvocato Santonocito) e al professor Fabrizio Perri (incaricato dall’avvocato Favazzo). Si attendono ora gli esiti degli esami istologici per ricostruire l’esatta dinamica clinica che ha portato al decesso.



Segui Voce di Popolo su Google
Aggiungici alle tue Fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.







