


Eni conferma la linea a tutela dei consumatori: il tetto ai prezzi dei carburanti resterà in vigore fino al termine dell’anno. Il “price cap”, attualmente fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,25 euro per il gasolio (come stabilito a inizio ottobre), rappresenterà il limite massimo alla pompa, seppur soggetto a continue valutazioni. Un portavoce del gruppo ha precisato che l’azienda monitorerà costantemente le dinamiche di mercato, l’andamento dei prezzi e le forniture disponibili in rapporto alla capacità logistica, confermando la strategia di calmieramento già anticipata dall’amministratore delegato Claudio Descalzi.
La decisione sui prezzi alla pompa si inserisce in un contesto di conti trimestrali estremamente positivi per il Cane a sei zampe. Nel terzo trimestre, Eni ha registrato un utile netto di 3,2 miliardi di euro. Il risultato netto adjusted si attesta a 2,8 miliardi, segnando un balzo del 125% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Numeri che lo stesso Descalzi attribuisce alla solidità del modello operativo aziendale e a una strategia di investimenti mirati su un portafoglio di asset ampiamente diversificato e competitivo. I fondamentali robusti, uniti a prospettive di crescita in continuo miglioramento, permettono oggi alla società di mantenere una performance finanziaria solida, garantendo al contempo ai clienti forniture energetiche sicure, sostenibili e sempre più orientate alla decarbonizzazione.



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