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Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»

- 14/10/2026
Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»
Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»
Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»
Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»

Taormina, 15 ottobre 2026 – Ha superato le 200 firme in pochi giorni la petizione “Difendiamo il Comune di
Taormina”, lanciata lunedì da Progetto Ricostruzione Taormina contro il progressivo trasferimento di funzioni,
competenze e personale dal Comune alle nuove partecipate.
Per PRT il trasferimento dei dipendenti comunali rappresenta oggi la conseguenza più evidente di un modello
contestato fin dalla nascita.
«Lo svuotamento del Comune come istituzione oggi ha un volto concreto: quello dei dipendenti che
l’Amministrazione vuole trasferire alle partecipate – dichiara Marco Rao, segretario di PRT –. Non siamo davanti
a una scelta isolata sul personale, ma all’ultimo passaggio di un processo che abbiamo criticato sin dall’inizio».
La posizione di PRT sulle partecipate è netta: non sono state costruite come strumenti al servizio della città, ma
rischiano di trasformarsi in strumenti politici che utilizzano risorse, funzioni e personale della città per
alimentare un nuovo sistema di strutture esterne al Comune.
Una valutazione che PRT fonda su tre elementi.
Il primo riguarda i piani economici. Il gruppo aveva già espresso forti dubbi sulla solidità delle previsioni poste
alla base della costituzione delle nuove strutture. Dubbi che, secondo PRT, sono stati rafforzati dalla successiva
presentazione dei primi bilanci previsionali, nei quali alcune delle impostazioni originarie risultano
significativamente modificate a pochi mesi dalla costituzione.
Il secondo riguarda la governance. PRT contesta una logica di nomine fortemente politica nei vertici e nei
consigli di amministrazione: «Sono stati creati nuovi organismi, nuovi incarichi e nuove posizioni apicali affidate
attraverso scelte riconducibili alla maggioranza politica. È difficile sostenere che questo modello serva prima di
tutto a rendere più forte ed efficiente il Comune», prosegue Rao.
Il terzo elemento riguarda gli affidamenti diretti, una modalità già ampiamente utilizzata dall’Amministrazione e
che trova ora ulteriore spazio operativo nelle nuove partecipate. Per PRT la moltiplicazione dei soggetti che
possono affidare direttamente servizi e forniture rende ancora più necessarie trasparenza, comparazione delle
alternative e verifica puntuale della convenienza economica delle scelte.
«Il punto politico è semplice: si stanno creando strutture che assorbono funzioni, risorse e personale del Comune,
mentre aumentano organismi di governance, incarichi e affidamenti. È esattamente il contrario del modello che
proponiamo: rafforzare gli uffici comunali, le professionalità interne e la capacità operativa dell’Ente».
È in questo quadro che si inserisce la petizione. PRT chiede di fermare il progressivo svuotamento del Comune,
preservarne funzioni e professionalità e garantire tutele chiare ai lavoratori coinvolti nel trasferimento alle
partecipate.
Alla raccolta firme si affianca l’iniziativa istituzionale. Luca Manuli, rappresentante in Consiglio comunale di
Progetto Ricostruzione Taormina e capogruppo di Rinascimento Taormina, insieme a Marcello Passalacqua,
capogruppo di Impegno Civico per Taormina, ha presentato una mozione per avviare il percorso di scioglimento
e messa in liquidazione di Taormina Social City, Patrimonio Taormina, Equità Urbana S.p.A. e Fondazione
Taormina, salvaguardando servizi e lavoratori. «Le oltre 200 firme raccolte in pochi giorni dimostrano che il tema non riguarda soltanto il Consiglio comunale o
gli addetti ai lavori. C’è una parte della città che vuole capire dove stia andando il Comune e non accetta che
venga progressivamente svuotato per alimentare strutture esterne».


Marco Rao
Segretario di Progetto Ricostruzione Taormina

Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»
Partecipate, oltre 200 firme alla petizione di PRT: «Lo svuotamento del Comune oggi ha il volto dei suoi dipendenti»
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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.