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Messina, trasporto pubblico al bivio: i sindacati frenano sull’esternalizzazione del 10% di Atm

- 06/10/2026
Messina, trasporto pubblico al bivio: i sindacati frenano sull'esternalizzazione del 10% di Atm
Messina, trasporto pubblico al bivio: i sindacati frenano sull'esternalizzazione del 10% di Atm
Messina, trasporto pubblico al bivio: i sindacati frenano sull'esternalizzazione del 10% di Atm

La tensione sale attorno al futuro del trasporto pubblico locale a Messina. Le principali sigle sindacali del settore hanno messo nero su bianco le proprie preoccupazioni in una lettera urgente, datata 5 ottobre 2026, indirizzata al sindaco Federico Basile e alla presidente del Consiglio di Amministrazione di ATM S.p.A., l’avvocata Chiara Sterrantino. Al centro della contesa c’è l’affidamento tramite gara a evidenza pubblica del 10% del servizio, una mossa prevista dal contratto di servizio vigente e dalle normative di settore, ma che secondo i rappresentanti dei lavoratori rischia di avere pesanti ricadute sugli assetti aziendali e sui livelli occupazionali.

Filt CGIL, Fit CISL, UIL Trasporti, UGL Autoferro, FAISA CISAL e ORSA Trasporti non contestano la cornice legale dell’operazione, dettata da norme nazionali ed europee (come il d.lgs 201/2022 e il Regolamento CE 1370/2007), ma puntano il dito contro il metodo e le scelte operative. “Non può tuttavia ritenersi neutra la scelta delle linee e delle percorrenze da esternalizzare”, sottolineano le organizzazioni sindacali. Ogni singola tratta ha infatti caratteristiche economiche, produttive e sociali uniche, capaci di innescare effetti diretti sull’organizzazione del lavoro, sui turni e sul fabbisogno di personale della municipalizzata.

Il vero nodo sollevato nel documento è la mancanza di confronto preventivo: i sindacati contestano di essere stati esclusi da una fase decisionale cruciale. Per questo motivo, chiedono di conoscere nel dettaglio i criteri tecnici, economici e trasportistici adottati per individuare i servizi da mettere a bando, oltre ai dati relativi a tutti i servizi aggiuntivi e suppletivi svolti da ATM su richiesta del Comune. L’attenzione massima resta puntata sulla tutela dei lavoratori. Le sigle richiamano l’urgenza di inserire negli atti di gara adeguate clausole sociali per la salvaguardia della stabilità occupazionale nel rispetto del CCNL di settore. Vengono inoltre richieste garanzie granitiche per escludere qualsiasi riduzione di organico, peggioramenti contrattuali o trasferimenti coattivi che non siano assistiti dalle tutele di legge.

L’obiettivo della mobilitazione è chiaro: l’immediata convocazione di un tavolo tecnico-sindacale. Per affrontare la discussione, i sindacati chiedono che vengano messi a disposizione tempestivamente tutti i documenti istruttori, dalla relazione di affidamento al piano delle percorrenze, fino all’eventuale schema di bando.

Infine, l’avvertimento all’Amministrazione comunale è perentorio: in attesa dell’incontro, si invitano i vertici cittadini e aziendali ad astenersi dall’assumere “determinazioni definitive suscettibili di produrre effetti irreversibili sul personale e sull’assetto del servizio“. La decisione passa ora al sindaco Basile, chiamato, ancora una volta, a disinnescare un potenziale scontro frontale che potrebbe impattare sulla mobilità dell’intera città.

Messina, trasporto pubblico al bivio: i sindacati frenano sull'esternalizzazione del 10% di Atm
Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.