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Vara di Messina, senza il Comitato in pericolo. Anaffettività verso la Città organizzarla “in soli 20 giorni”. La nota dell’assessore Caruso sui.. fondi

- 03/07/2024

Il Comitato Storico della Vara di Messina rompe con l’Amministrazione Comunale di Federico Basile. E’ una brutta notizia in quanto tale rottura rappresenta un rischio per la buona riuscita della manifestazione che oltre che essere la più importante per la città di Messina è anche delicata e possiede anche molti pericoli nel suo svolgimento. La Vara non è solo una manifestazione. “La Vara è Messina e Messina è la Vara” è lo slogan che accompagna il tradizionale Viva Maria dei tiratori. E’ l’evento storico e religioso che meglio incarna la storia messinese, quella di quando Messina contava ed era rispettata, di quando anche sotto dominazione era più importante di oggi.

La Vara rappresenta la fede per la Madonna in una città tradizionalmente “Mariana” con un rapporto con la Nostra Signora Madre di Dio che è professato profondamente ogni giorno a piazza Duomo con le note dell’Ave Maria e che è fortemente radicata anche nel cuore di chi magari non conosce a fondo la manifestazione ma sa che il 15 agosto è il giorno di Maria.

Il Comitato Storico, pertanto , è il gruppo che è proprietario della manualità, dei segreti della macchina votiva, è quello che meglio di tutti può assicurare che tale struttura pesante ed ingombrante possa partire da piazza Castronovo e giungere a piazza Duomo in sicurezza, tra due ali di folla costituita dai tanti che vengono a Messina di proposito. Prevedere “solo 20 giorni” per la programmazione di un evento del genere sarebbe pura miopia ed un atto di anaffettività grave per la città di Messina. Così come la manutenzione di una macchina che ha una storia alle spalle con il normale deterioramento che il tempo comporta, è un impegno fondamentale ed imprescindibile per chi poi si troverà tra le corde a dare il via al suo pattinamento nei confronti di chi la tira e di chi vi assiste, laddove la struttura passerà loro a pochi centimetri. Non è solo, quindi, una manifestazione alla stregua di un concerto, di uno show cooking, di una partita di volley in una località inadatta come il Duomo, dove ancora si nota la sabbia ed i tombini otturati. La Vara è Messina e forse ad una amministrazione in gran parte di non messinesi, importa non molto.

Intanto registriamo la nota dell’assessore comunale al ramo Caruso che ribatte sui contributi che la Regione Siciliana, per interessamento dell’assessore allo Spot, Turismo e Spettacolo, la messinese Elvira Amata, è riuscita a riconoscere per Messina. Insomma, al Comune di Messina ci si preoccupa di sottolineare che “i soldi già li avevamo”, piuttosto che essere lieti e ringraziare per un contributo in più ricevuto. Sarebbe bello avere contezza di quanto si è speso per i concerti, per le manifestazioni di cibo e di alcol, per il calcio sulla spiaggia e per la pallavolo sulla sabbia sversata a piazza Duomo, per mettere a raffronto i soli 200 mila euro per la manifestazione più importante di Messina, per la quale batte il cuore di molti messinesi, e vedere così quanta cura si ha avuto per la storia di una città che, ahimè è solo di Federico Basilee pochi altri all’interno della sua amministrazione.

La nota di Enzo Caruso

Agosto messinese: nota stampa dell’assessore Caruso

L’Amministrazione comunale in merito al contributo di 40.000 euro concesso dall’Assessorato regionale al turismo per l’evento “Agosto messinese” chiarisce con una nota che: “il contributo rientra nella normale politica di promozione del territorio siciliano, di cui Messina fa parte, al pari di altre Città siciliane, che l’Assessorato regionale, a rigor di logica, deve portare avanti a beneficio dell’immagine della nostra Sicilia.

“Per la precisione – evidenzia l’assessore alla Cultura e al Turismo Enzo Caruso – come lo scorso anno ha riconosciuto 100 mila euro a Catania per la festa di S. Agata e 100 mila euro a Palermo per il festino di Santa Rosalia, oggi l’Assessore riconosce giustamente la Vara di Messina una tra le feste più antiche della Sicilia e pertanto meritevole di essere sostenuta anche dalla Regione siciliana.

Quindi risulta alquanto fuorviante che qualche consigliere ringrazi enfaticamente l’assessora come se quel contributo garantisse lo svolgimento della manifestazione.

Vogliamo infatti evidenziare che tutte manifestazioni legate all’Agosto Messinese sono già state programmate con la relativa copertura finanziaria e che il contributo regionale servirà ad apportare, come quello degli sponsor privati ed istituzionali, le condizioni per arricchire eventualmente il programma e supportare l’allestimento della complessa macchina organizzativa.

L’amministrazione, infatti, ha già pianificato e assegnato le risorse necessarie per gli eventi a Messina, incluso il sostegno per La Vara, che lo scorso anno è costata 200.000 euro.

La somma di 40 mila euro riconosciuta a Messina, su richiesta dell’Amministrazione, se messa a confronto con i contributi ricevuti lo scorso anno dalle altre due città siciliane, non potrà certo fare la differenza a fronte dell’importo di spesa di 200.000 euro preventivati per la riuscita dell’evento”.