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Disabilità e assistenza, fondi regionali fermi al palo: Russo (PD) interroga il sindaco Basile sui “Patti di Servizio”

- News Messina
28/09/2026

La Regione stanzia i fondi, ma da Palazzo Zanca manca l’avviso pubblico. Il capogruppo PD punta il dito contro le presunte scelte del Dipartimento: “Violato il principio di uguaglianza, negata l’assistenza indiretta”.

MESSINA – Sei mesi di stallo, fondi regionali bloccati e famiglie con disabili gravi escluse dai servizi di assistenza per colpa di un presunto iter burocratico a “numero chiuso”. È una denuncia a tutto tondo quella presentata da Alessandro Russo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, che ha depositato un’interrogazione urgente a risposta orale indirizzata al sindaco Federico Basile. Al centro della polemica c’è la mancata attivazione dei “Patti di Servizio“, lo strumento di welfare regionale destinato alle persone con disabilità grave ai sensi della legge 104.


Sei mesi di ritardo sui fondi regionali e nessun bando pubblico all’orizzonte. L’esponente dem denuncia il rischio di un sistema a “numero chiuso” che taglia fuori le famiglie dall’assistenza indiretta e ignora i nuovi aventi diritto.


Il nodo principale riguarda le tempistiche. La Regione Siciliana, infatti, ha formalmente stanziato le risorse per i “Patti di Servizio” già dallo scorso aprile 2026, destinandole ai distretti socio-sanitari tra cui il D26, di cui Messina è capofila. Eppure, evidenzia Russo, a distanza di quasi sei mesi il Comune non ha ancora pubblicato alcun Avviso Pubblico aperto a chiunque possieda i requisiti per aderirvi. A rendere il quadro più critico, secondo l’esponente dem, è l’assenza di spiegazioni su questo lungo ritardo, soprattutto considerando che in altre amministrazioni comunali siciliane i bandi pubblici per impiegare queste nuove risorse sono già stati regolarmente pubblicati.

L’attacco politico si sposta poi sulle presunte direttive interne al Dipartimento alle Politiche Sociali. Russo segnala l’intenzione di applicare un principio di “continuità”: in pratica, si andrebbero a favorire i soggetti che già usufruiscono dei servizi, vincolandoli a un “numerus clausus” di cooperative ed enti esterni già convenzionati con l’Ente (assistenza diretta). Questa scelta della “continuità”, denuncia il consigliere, violerebbe il principio di uguaglianza e parità di trattamento, escludendo a priori sia i nuovi soggetti riconosciuti disabili gravi dopo l’attivazione dei precedenti Patti, sia chi negli anni passati non era riuscito ad accedervi. Inoltre, un simile meccanismo rischia di bypassare del tutto l’assistenza indiretta, ovvero la possibilità per le famiglie di rivolgersi a enti o soggetti non convenzionati con il Comune.

Il “pasticcio” del Progetto di Vita

Nell’interrogazione, datata 26 settembre 2026, si solleva anche un altro caso anomalo. Lo scrivente riporta di aver constatato personalmente come ad alcuni cittadini recatisi agli uffici per chiedere l’attivazione del Patto di Servizio, sia stato invece proposto di sottoscrivere il “Progetto di vita”, una formula assistenziale che dovrebbe essere destinata esclusivamente alle persone disabili “gravissime”.

Le richieste al Sindaco

Con questo atto, il capogruppo PD chiede all’Amministrazione se vi sia l’intenzione di procedere con la pubblicazione di un Avviso aperto a tutti e con quali tempistiche. Russo pretende inoltre di conoscere le ragioni del ritardo e le eventuali responsabilità di chi avrebbe indirizzato gli uffici verso il presunto regime di continuità. Infine, chiede se il Comune riconosca alle famiglie il diritto di accedere a forme di assistenza indiretta rimborsabili tramite fatture e spiegazioni in merito alla prassi di proporre il “Progetto di vita” in alternativa ai Patti di Servizio

Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.