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Maltempo, l’acqua mette in ginocchio il Papardo nonostante i lavori di pochi mesi fa: allagato il Pronto soccorso e Ticket

- 23/09/2026

Le forti piogge della notte hanno provocato infiltrazioni nei locali dell’emergenza. In prima linea gli stessi operatori sanitari per arginare i disagi. Un paradosso alla luce dei lavori di adeguamento collaudati solo pochi mesi fa.

MESSINA – Un temporale notturno è bastato per mettere in ginocchio uno dei presidi sanitari cruciali della città. Le abbondanti precipitazioni cadute nelle scorse ore hanno provocato pesanti infiltrazioni d’acqua all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale Papardo, trasformando alcune aree del reparto in veri e propri acquitrini.

A fronteggiare l’emergenza, nel cuore della notte, non sono state squadre di manutenzione esterne, ma gli stessi operatori sanitari. Medici, infermieri e personale dipendente dell’Azienda si sono ritrovati a dover fronteggiare l’emergenza idrica oltre a quella medica, adoperandosi in prima persona per arginare l’acqua, limitare i disagi e garantire la continuità del servizio in un reparto dove l’efficienza è letteralmente una questione di vita o di morte.

Quello che potrebbe sembrare un incidente isolato, legato magari all’intensità del meteo, sembra invece inserirsi in un quadro già noto. Secondo diverse segnalazioni, non si tratterebbe di una criticità inedita per la struttura. L’episodio riaccende così i riflettori sulla reale tenuta degli ambienti destinati all’emergenza-urgenza e pone seri interrogativi sulla capacità dell’edificio di garantire un’adeguata impermeabilizzazione.

La piena disponibilità e sicurezza dei locali è un requisito essenziale per un Pronto soccorso, chiamato a gestire ogni giorno situazioni di massima urgenza. Ma a rendere la vicenda particolarmente amara, se non paradossale, è la cronologia dei cantieri. Proprio l’area del Pronto soccorso del Papardo è stata infatti interessata di recente da importanti interventi di adeguamento. Lavori che, come riportato dalla documentazione della Corte dei conti, risultano conclusi nel settembre del 2023 e regolarmente collaudati appena lo scorso giugno 2024.

Resta ora da chiarire come un reparto formalmente riqualificato e fresco di collaudo possa essersi arreso in questo modo alle prime piogge di fine estate.