
La bomba d’acqua abbattutasi ieri sera ha trasformato l’autostrada in una trappola: motori spenti e acqua oltre i cofani. Allagamenti a catena lungo la Statale 114, ad Altarello e a Carruba. Oggi la conta dei danni.

CATANIA – Si fa la conta dei danni e si tirano i primi respiri di sollievo dopo una serata e una notte di autentica paura lungo la fascia ionica etnea. Il violento nubifragio che ieri sera si è abbattuto con inusitata violenza tra Giarre e Acireale ha mandato in tilt il sistema viario, trasformando strade e arterie a scorrimento veloce in veri e propri torrenti d’acqua e fango.
Il fronte più critico si è consumato lungo l’autostrada A18 Messina-Catania, dove l’ondata di maltempo ha colto di sorpresa decine di guidatori. In diversi punti, in entrambe le direzioni di marcia, il livello dell’acqua sulla carreggiata è salito rapidamente fino a superare l’altezza dei cofani delle vetture. I motori in panne si sono spenti uno dopo l’altro, lasciando numerose persone bloccate all’interno degli abitacoli mentre la pioggia continuava a martellare.
Provvidenziale l’intervento a catena delle squadre dei Vigili del Fuoco e delle pattuglie della Polizia Stradale, impegnate per ore in delicate manovre di soccorso per raggiungere e mettere in sicurezza gli automobilisti intrappolati. Nelle ore più concitate il Consorzio Autostrade Siciliane ha disposto deviazioni e uscite obbligate di fatto consigliando di abbandonare l’asse viario a Fiumefreddo per chi procedeva verso sud e ad Acireale per i mezzi diretti a Messina.
Il caos autostradale ha subito finito per riversarsi sulla viabilità ordinaria, già di per sé al collasso. Rallentamenti e blocchi a catena hanno paralizzato la Statale 114 tra Giarre e Acireale, mentre richieste di soccorso piovevano da tutto l’hinterland acese e da Santa Venerina. Decine i garage e i piani terra finiti sott’acqua, con intere vie rese impraticabili dall’accumulo pluviale. A Giarre si sono registrate situazioni limite all’incrocio con via Foscolo, mentre nella frazione di Altarello la sede stradale ha assunto le sembianze di un fiume in piena; scenari analoghi lungo la strada provinciale che attraversa l’abitato di Carruba, dove diverse auto sono state abbandonate in mezzo alla carreggiata dopo essersi spente nell’acqua alta.
Con il diradarsi delle precipitazioni e il deflusso dell’acqua, la situazione della viabilità sta lentamente tornando verso una complessa normalità, ma resta l’ennesima istantanea di un territorio fragile, messo in ginocchio in una manciata di minuti dall’urto di una pioggia torrenziale.









