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Torre Faro: disperso un sub dopo l’immersione tra i relitti, ricerche in corso

- 17/09/2026

L’allarme lanciato in serata dagli amici. La Guardia Costiera setaccia il litorale e i fondali, resi insidiosi dalle forti e imprevedibili correnti dello Stretto.

Una notte di profonda angoscia ha avvolto il litorale di Torre Faro. Dalla serata di ieri è in corso una massiccia operazione di ricerca per rintracciare un subacqueo disperso nelle acque antistanti la chiesa del borgo marinaro. L’uomo, che secondo le prime indiscrezioni potrebbe essere un militare non residente a Messina, si era immerso nel primo pomeriggio con l’obiettivo di esplorare la celebre area dei relitti sottomarini.

L’allarme è scattato intorno alle 20:30. A contattare la sala operativa della Guardia Costiera sono stati alcuni amici del disperso: non vedendolo rientrare e consapevoli della complessità dell’esplorazione che aveva in programma, hanno intuito il pericolo e chiesto aiuto.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sotto la direzione del comandante Luciano Pischedda, due motovedette della Capitaneria di Porto di Messina hanno raggiunto a stretto giro lo specchio d’acqua segnalato. Le operazioni notturne, tuttavia, si sono scontrate con il limite naturale dell’oscurità. Pur pattugliando l’area in superficie senza sosta, le squadre hanno dovuto attendere le prime luci dell’alba per far intervenire il personale del nucleo subacqueo e avviare una perlustrazione profonda dei fondali.

Nel frattempo, le ricerche non si limitano al solo tratto di mare. La Guardia Costiera sta battendo palmo a palmo anche la linea costiera: l’ipotesi, che tiene accesa la speranza dei soccorritori, è che il sub possa essere riemerso su una spiaggia limitrofa, magari disorientato o impossibilitato a mettersi in contatto con i compagni.

Il fulcro delle operazioni si concentra nel tratto a sud della chiesa di Torre Faro, una zona di indiscutibile fascino ma di nota pericolosità. È in questi fondali che riposano i resti di diverse imbarcazioni, tra cui la famosa nave da carico inglese Bowesfield, una calamita per i sommozzatori di tutto il mondo. L’esplorazione di questi siti, effettuata con le bombole, richiede però grandissima cautela: come ricordano gli esperti, in quella specifica porzione di mare le correnti dello Stretto possono subire mutamenti repentini, trasformandosi in trappole capaci di trascinare lontano anche i sub più addestrati.

Le prossime ore si preannunciano decisive, mentre si continua a scandagliare il mare sperando in un esito positivo.