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San Filippo Superiore non è un villaggio fantasma: la voce di chi è stanco di essere invisibile

- 01/09/2026

L’accorato appello dei residenti di San Filippo Superiore è stato raccolto dall’ex consigliere comunale Giuseppe Villari e a noi trasmesso dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone:

Vi scriviamo spinti da una profonda esasperazione, ma soprattutto dal bisogno di difendere la dignità delle nostre famiglie e della nostra terra. A San Filippo Superiore la quotidianità ha smesso di essere normale. Non stiamo parlando di piccoli disagi passeggeri, ma di una dimenticanza cronica che tocca i bisogni più elementari della vita e la nostra stessa sicurezza.
San Filippo Superiore è un borgo storico, un piccolo patrimonio di Messina che meriterebbe cura, rispetto e valorizzazione. Invece, la realtà con cui facciamo i conti ogni mattina è fatta di vicoli antichi completamente dissestati, abbandonati a se stessi senza un briciolo di manutenzione. Camminare per le nostre strade è diventato un percorso a ostacoli pericoloso, soprattutto per i nostri anziani e per i bambini. Il diserbo, in molti di questi vicoli, è ormai un ricordo lontano: non si vede un operatore da anni. La vegetazione incolta ha spaccato il selciato e ha trasformato il borgo nel paradiso di insetti e zanzare. Vivere così, con l’aria irrespirabile e le strade invase dalle sterpaglie, è diventata la nostra invivibile normalità.
A questo scenario di totale abbandono si aggiunge l’emergenza idrica, che ha dell’incredibile. Ci sono case dove l’acqua manca completamente da giorni. Nel resto del villaggio, la pressione è così debole che non si riesce nemmeno a far partire una lavatrice. L’acqua è ridotta a un filo ridicolo, disponibile solo per pochissime ore al giorno. Siamo costretti a organizzare le nostre giornate attorno a turni d’acqua imprevedibili, riempiendo secchi e bacinelle come se fossimo in perenne stato di calamità.
La cosa che fa più male è il paradosso in cui siamo intrappolati: San Filippo è una terra ricca di sorgenti e risorse idriche sue. La nostra terra produce l’acqua, ma i nostri rubinetti restano vuoti perché quella stessa acqua viene interamente canalizzata e dirottata a valle per servire il resto della città. Noi custodiamo queste colline, noi ne subiamo i disagi, ma veniamo privati dei frutti del nostro stesso territorio. E quando proviamo a chiedere aiuto, i vertici dell’AMAM si mostrano sordi. Le nostre segnalazioni cadono nel vuoto e i centralini restano muti. Ci sentiamo invisibili, cittadini di una Messina che si ricorda di noi solo quando c’è da riscuotere le tasse.
Per non farci mancare nulla, nell’ultima settimana la raccolta dei rifiuti gestita da Messina Servizi è diventata una lotteria. Il calendario del “porta a porta” è saltato completamente. Gli operatori passano a singhiozzo, quando capita, lasciando i mastelli ad accumularsi davanti ai portoni in mezzo alle sterpaglie. Il risultato è un degrado che fa stringere il cuore, con cattivi odori e il rischio concreto di attirare animali.
Davanti a un’amministrazione che non riesce a garantirci né l’acqua, né la pulizia dei vicoli, né il diserbo, vogliamo lanciare una provocazione forte e sincera alla Giunta Comunale. Visto che il Comune è giustamente impegnato nei piani di risanamento e nelle graduatorie per le case popolari (ERP), chiediamo che venga aperta una graduatoria speciale per noi residenti di San Filippo Superiore. Trovateci delle nuove case altrove. Molti di noi hanno investito i risparmi di una vita per comprare o mantenere una casa qui, ma oggi la proprietà si è trasformata in una condanna a causa delle inadempienze del Comune. Se Palazzo Zanca e le sue partecipate non sono in grado di garantire i servizi minimi di civiltà su queste colline, ne traggano le conseguenze: ci aiutino a trasferirci altrove.
Non stiamo chiedendo privilegi. Chiediamo solo i servizi per cui paghiamo ogni singolo giorno. E se non siete in grado di darceli, restituiteci almeno il rispetto che meritiamo
“.