

I fondi ci sono, ma il bando per l’assegnazione delle tessere gratuite per i mezzi pubblici alle categorie svantaggiate è ancora fermo. A sollevare la questione è Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Messina, attraverso un’interrogazione formale presentata oggi, 31 agosto 2026, all’Amministrazione.
Il nodo centrale della vicenda riguarda le agevolazioni per l’utilizzo dei mezzi ATM destinate a invalidi per servizio, invalidi civili con una percentuale non inferiore al 66%, invalidi di guerra e soggetti con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92. In passato, le mancate attivazioni di queste tessere erano state giustificate dall’assenza di risorse nel Bilancio comunale, unita a interpretazioni contrastanti degli uffici regionali sulle effettive competenze di spesa.
La svolta finanziaria e lo stallo amministrativo
Per l’anno in corso, tuttavia, l’ostacolo economico risulta ampiamente superato. Un emendamento al Bilancio di Previsione 2026, promosso dallo stesso Gioveni e approvato all’unanimità dall’Aula, ha infatti destinato a questo scopo la somma di 100.000 euro. Questa cifra è stata recuperata dalle economie derivanti dal posticipo delle assunzioni di 120 nuovi agenti della polizia municipale, slittate dal 1° gennaio al 1° aprile 2026.
Nonostante la chiara indicazione politica e la copertura finanziaria garantita, gli uffici competenti non hanno ancora pubblicato l’avviso per consentire agli aventi diritto di presentare domanda. Gioveni, rivolgendosi al sindaco Federico Basile e agli assessori Alessandra Calafiore (Servizi sociali) e Francesco Caminiti (Rapporti con ATM S.p.A.), chiede un intervento immediato per sbloccare la procedura.
Le richieste all’Amministrazione
Nell’interrogazione a risposta scritta, il consigliere pone tre quesiti precisi:
- Quali siano le reali motivazioni che bloccano ancora la pubblicazione del bando destinato alle categorie svantaggiate.
- Quali siano le tempistiche per il varo della procedura, considerando che l’anno si avvia verso l’ultimo quadrimestre.
- Se l’Amministrazione intenda avviare in futuro un dialogo con l’assessorato regionale alla famiglia e alle politiche sociali per definire con certezza le competenze economiche tra Comune e Regione, evitando di dover attingere esclusivamente alle casse comunali.








