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Legge elettorale, fronte unito del centrosinistra. Musolino e Paita (Iv): “Destra in tilt, il Governo Meloni come Maria Antonietta”

- 01/09/2026

Oggi riprende l’attività parlamentare con l’inizio dei lavori in commissione affari costituzionali per l’esame della Legge elettorale. Alle ore 12,00 abbiamo presentato i nostri emendamenti lavorando in modo congiunto con il centrosinistra.
Il dato politico più importante della giornata è proprio questo: abbiamo dato prova di un centrosinistra unito che condivide una proposta unitaria sulla legge elettorale al Senato
“. Lo scrive la senatrice di Italia Viva – Casa Riformista Dafne Musolino.

La coalizione – continua la senatrice – ha accolto le battaglie storiche di Italia Viva sulle preferenze e sulla parità di genere.
Difatti con l’emendamento unitario, a prima firma Paita Musolino, condiviso con la coalizione, chiediamo che nelle candidature, sia agli uninominali che nelle liste plurinominali, la parità del genere sia piena, con un rapporto fra uomini e donne esattamente al 50%”.

La pausa agostana non è servita alla maggioranza per superare le sue contraddizioni e trovare una quadra tra le varie forze della coalizione. Al contrario, questo al Senato per la maggioranza è un passaggio problematico, dopo quello che è successo alla Camera sulle preferenze. La destra è in difficoltà, non sono d’accordo su nulla e i nodi stanno venendo al pettine. Ma in tutto questo c’è un dato che non deve essere dimenticato o sottovalutato: il Governo Meloni ha imposto al Parlamento di occuparsi di legge elettorale nel periodo di maggiore crisi economica per le famiglie italiane. Anzichè riunirsi per parlare delle priorità degli italiani, come i pronto soccorso pieni per i problemi di salute dovuti al caldo, in particolare per gli anziani, tema che la maggioranza ha fatto finta che non esista, o per il caro carburanti che ha inciso sui costi che le famiglie hanno dovuto sostenere per fare rientro a casa o, ancora, sul costo della vita sempre più alto e insostenibile, i partiti della destra pensano a come tutelare sé stessi nella prossima legislatura.
Come se ci trovassimo di fronte ad una versione moderna della regina Maria Antonietta, che al popolo affamato proponeva di offrire briosche, questa destra offre agli italiani la legge elettorale mentre ospedali, trasporti, scuola, sanità, lavoro e caro vita continuano ad essere temi critici e del tutto inascoltati dal Governo. Del resto, se lo stipendio finisce già alla seconda settimana del mese, l’importante per la Meloni è il premio di maggioranza per garantire il posto ai parlamentari obbedienti che votano sempre sì ad ogni provvedimento!
“.