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Mercato Vascone, la rivincita degli “umarell”: cantiere infinito e costi al rialzo

- 21/08/2026

Che fine hanno fatto gli “umarell”? Quelli che, con sarcasmo e ben più di un pizzico di insofferenza, venivano evocati dall’allora assessore Finocchiaro per etichettare chi osava far notare l’esasperante lentezza della ristrutturazione al Mercato Vascone. Oggi, delibere alla mano, appare evidente come quegli sguardi critici oltre la transenna avessero pienamente ragione.

L’orizzonte di fine lavori, originariamente fissato per il 31 agosto, è già svanito. Con una delibera varata dalla giunta Basile il 20 agosto, la consegna dell’opera è stata ufficialmente posticipata. La nuova linea del traguardo è ora spostata al 30 settembre 2026. Un ennesimo slittamento che certifica le difficoltà di un appalto sempre più travagliato. Ad alzare la voce è Alessandro Cacciotto (uno degli evocati “umarell”), consigliere della III Circoscrizione in quota Fratelli d’Italia ed ex presidente, che non usa mezzi termini per descrivere lo stallo: «Una storia infinita che da un anno e mezzo a questa parte ho rappresentato e che ha comportato, come sta comportando, una molteplicità di problemi».

La variante e i costi in aumento

Ma il tempo, sui cantieri, si traduce inesorabilmente in denaro. A lievitare non sono solo i giorni di attesa, ma anche i costi dell’operazione. Già nel mese di giugno era arrivato il via libera a una perizia di variante e suppletiva, un intervento integrativo reso necessario per far fronte a criticità emerse in corso d’opera. Ostacoli che gli uffici tecnici hanno classificato come circostanze impreviste e imprevedibili, imponendo una modifica progettuale per garantire il completamento dei lavori.

Il quadro economico è stato quindi aggiornato, trasformando la ristrutturazione in un appalto che aumenta di valore mese dopo mese. L’impresa aggiudicataria, S.L. Infrastrutture, si è impegnata a eseguire i maggiori lavori richiesti, portando a un impegno di spesa aggiuntivo di 238.287 euro. A questa cifra si sommano ulteriori oneri tecnici e professionali: 41.225 euro destinati al direttore dei lavori, l’ingegnere Adriano Manera, per la redazione della perizia. 3.528 euro riservati agli incentivi per le funzioni tecniche del personale comunale coinvolto.

E’ diventato un appalto milionario

Con questo nuovo atto aggiuntivo, l’impegno contrattuale complessivo per il restyling del mercato sfonda abbondantemente il tetto del milione, assestandosi a 1.258.121 euro. Una lievitazione che, sebbene rimanga ampiamente entro i limiti di legge fissati dal Codice degli Appalti (non eccedendo la soglia del 50 per cento del valore del contratto iniziale), impone più di una riflessione sulla programmazione e sulla gestione delle opere pubbliche cittadine.

Nel frattempo, il cantiere resta aperto. E a chi osserva da fuori i lavori in corso, oggi nessuno può più permettersi di affibbiare etichette offensive: avevano semplicemente guardato e visto giusto.