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Nuovi vigili a Messina, il Silpol frena: “Nessuna vera formazione e zero attrezzature, rinviare l’immissione in strada”

- 16/04/2026
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L’assunzione di 129 nuovi agenti di Polizia Municipale a Messina (100 a tempo indeterminato e 29 a tempo determinato) rischia di trasformarsi in un debutto al buio. A lanciare l’allarme è il S.I.L.Po.L. (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale), che attraverso una nota del segretario provinciale Giuseppe Gemellaro chiede ufficialmente ai vertici di Palazzo Zanca e al Comando di rinviare l’impiego operativo delle nuove leve, il cui sbarco sulle strade è previsto già per il prossimo 20 aprile.

Il turnover, pur riconosciuto come un segnale positivo e un passo necessario per una città metropolitana, si sta scontrando con una realtà organizzativa che il sindacato definisce approssimativa. L’iter di immissione in servizio, formalizzato frettolosamente a cavallo tra fine marzo e il 2 aprile, presenta pesanti lacune strutturali. Il nodo centrale riguarda la preparazione degli agenti: i “nuovi” non avrebbero affrontato un vero e proprio corso di formazione atto a garantire l’efficacia dell’azione sul territorio, ma solo un rapido periodo di affiancamento e “presa di contatto” con la struttura, destinato a concludersi sabato 18 aprile. Troppo poco, sottolinea il sindacato, per chi da lunedì dovrà gestire la viabilità e operare garantendo tutele e operatività.

Alle mancanze formative si sommano evidenti carenze logistiche e strumentali. I neo-assunti, denuncia il Silpol, scenderanno in strada senza una vestizione adeguata, costretti a operare chissà per quanto tempo unicamente con uno “smanicato”.

A pesare sull’efficienza del servizio è anche il caos legato alla gestione delle sanzioni: la parziale o totale mancanza della strumentazione informatica necessaria per la digitalizzazione dei verbali rischia di generare una congestione operativa che paralizza il personale. Una falla aggravata dalla scelta – giudicata incomprensibile e potenzialmente pericolosa per le responsabilità degli stessi operatori – di abbandonare definitivamente la vecchia modalità cartacea d’emergenza, un sistema di “back-up” tuttora mantenuto attivo da altri Corpi.

Queste criticità sollevano inevitabili questioni di sicurezza, in un clima generale già reso teso dalle recenti polemiche legate alla viabilità nel Rione Taormina, per le quali il sindacato difende gli agenti e punta il dito contro provvedimenti calati dall’alto e non adeguatamente concertati.

Da qui la richiesta formale rivolta al Commissario Straordinario, al Segretario Generale e al Comandante della Polizia Municipale: procrastinare l’effettiva immissione sul territorio. L’obiettivo, chiarisce il Silpol, è permettere ai nuovi vigili di acquisire la dimestichezza e le dotazioni minime per lavorare in sicurezza, abbandonando una logica dell’apparenza a tutti i costi per abbracciare quella della reale efficienza sul campo.

gemellaro
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1 Comment
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    Salvatore

    Al momento le unità sotto formazione sono 90
    10 hanno rinunciato
    Si dovrebbero avere info su scorrimenti ma niente
    I 29 determinati, ancora non sono stati né jndividusti, né contattati.
    I sindacati dov’erano, quando le visite mediche sono state fatte in modo blando( propedeutiche alla assunzione ) e il 30 marzo chi ha firmato né aveva uno gia in essere, rendendo la propria posizione inammissibile ?

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