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Polo Blu Summer Village scomparso nel silenzio? Bonanno “bambini con autismo e famiglie lasciati soli”

- 06/08/2026

Il Summer Village di Mortelle quest’anno non risulta attivato. Messina Social City non ha saputo fornire spiegazioni e ha indicato come alternativa un’area «per disabili» al Ringo. Ma un servizio generico non sostituisce un progetto dedicato all’autismo

Il Polo Blu Summer Village di Mortelle, dedicato ai minori con disabilità e in particolare ai bambini con disturbo dello spettro autistico, quest’anno non risulta attivato. Lo denuncia sui social Marco Bonanno.

In effetti da una ricerca sulle pagine della Messina Social City non c’è nessun avviso, nessun modulo di iscrizione, nessun calendario. E soprattutto nessuna spiegazione pubblica da parte del Comune di Messina, dell’assessora ai Servizi sociali Alessandra Calafiore o della Messina Social City.

Abbiamo telefonato direttamente alla partecipata comunale per chiedere informazioni. Nessuno ha saputo chiarire se il servizio sia stato cancellato, sospeso o semplicemente rinviato. Siamo stati invece dirottati verso il Ringo, dove sarebbe disponibile un’area genericamente indicata come «per disabili». Il RINGO? Ed il Polo Blu Summer Village che fine ha fatto?

Una risposta che lascia sconcertati.

Il Polo Blu Summer Village non era una semplice porzione di spiaggia accessibile. Era stato presentato come un progetto dedicato, con operatori, attività educative, socializzazione, sostegno alle autonomie e assistenza alle famiglie. Un servizio pensato per esigenze specifiche che non può essere sostituito indicando genericamente un altro lido.

Negli anni il progetto sembra essersi progressivamente defilato. È partito sempre più tardi, quando una parte dell’estate era già trascorsa, fino alla mancata attivazione del 2026. Eppure il Polo Blu era stato inaugurato e celebrato con conferenze stampa, fotografie e grandi dichiarazioni sull’inclusione. Si parlava di passerelle, docce, spiaggia attrezzata, personale specializzato e continuità dei servizi durante la chiusura delle scuole. Oggi di tutto questo resta soltanto il silenzio.

Per i bambini con autismo la continuità delle attività, la conoscenza degli spazi e la prevedibilità dell’organizzazione non sono dettagli. La scomparsa improvvisa di un servizio può tradursi in maggiore isolamento, difficoltà di socializzazione e perdita di occasioni importanti per sviluppare autonomie. Per le famiglie significa invece ritrovarsi sole proprio nei mesi estivi, quando le scuole sono chiuse e tutte le responsabilità assistenziali ricadono sui genitori. Sono aspettative tradite. Aspettative create dalla stessa Amministrazione comunale, che aveva presentato il Polo Blu come una conquista stabile del welfare cittadino.

Alessandra Calafiore è responsabile delle Politiche sociali messinesi da circa otto anni. Non può comportarsi come un’assessora appena insediata e ignara della vicenda. Dopo otto anni dovrebbe conoscere i bisogni delle famiglie, programmare i servizi per tempo e pretendere dalla Messina Social City risposte precise.

Ci sono poi domande alle quali l’Amministrazione deve rispondere. Quanto è stato speso nelle precedenti edizioni del Polo Blu? Quanto è costato il personale? Quanto è stato investito per passerelle, docce, arredi e attrezzature del lido? Dove si trovano oggi quei beni? Sono custoditi in un deposito, sono rimasti all’Istituto Marino oppure sono stati destinati altrove? Esiste un inventario? Chi ne cura la manutenzione? E se le attrezzature esistono ancora, perché non sono state utilizzate nel 2026 per il servizio al quale erano destinate? Sono stati utilizzati fondi pubblici e i cittadini hanno il diritto di sapere quanto sia stato speso e che fine abbiano fatto strutture e dotazioni.

L’inclusione non può ridursi a una passerella politica. Non può esistere soltanto durante le inaugurazioni e sparire quando occorre programmare, spendere e garantire continuità. I bambini con autismo non sono materiale per comunicati stampa. Le loro famiglie non possono essere liquidate con l’indicazione di una generica area «per disabili» in un altro lido. Il Comune, l’assessora Calafiore e Messina Social City dicano chiaramente perché il Polo Blu non è stato attivato, chi abbia deciso di sospenderlo, quanto sia stato speso negli anni e dove siano finite le attrezzature.

Avviso del 2023