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Femminicidio di Marisa Leo: chi era il suo assassino, Angelo Reina

- 07/09/2023

Angelo Reina, imprenditore 42 anni, nella serata di ieri ha imboccato l’autostrada, l’A29, e dopo il casello di Castellammare del Golfo, ha accostato su un viadotto alto circa 50 metri. E’ sceso dalla sua auto con un fucile in mano, si è arrampicato sulla protezione del viadotto ed in bilico sul vuoto si è sparato un colpo per poi precipitare giù. La scena è stata vista da alcuni automobilisti di passaggio che hanno avvertito la Polizia Stradale che ha poi ritrovato il corpo di Reina nel precipizio. Solo dopo si è scoperto cos’era accaduto ed il motivo del gesto di Reina. Il 42enne aveva da poco ucciso la sua ex compagna sparandole almeno 3 colpi di fucile, lo stesso con il quale l’imprenditore ha poi messo fine alla sua vita.

E’ la tragedia “dell’ultimo appuntamento”, quello che viene fissato con l’obiettivo di “chiarire” e che spesso si trasforma nell’ultima occasione di far del male a chi prima si dichiarava di amare. E’ la cronaca di uno e mille femminicidi, che ancora non insegna a trovare contromisure adeguate.

Ma chi era Angelo Reina. Un imprenditore titolare di un vivaio a Marsala, la stessa città dove Reina aveva conosciuto alcuni anni fa Marisa Leo. Una unione, la loro, da cui era anche nata una bimba nata nel 2019. Una relazione, però, difficile e destinata a finire non molto dopo. Ed è dalla fine della storia tra Angelo e Marisa che lui comincia a perseguitarla fino a portare Marisa a denunciarlo per stalking e per violazione degli obblighi familiari nei confronti della bimba nata dalla loro unione.

Nonostante il comportamento di Reina e le attività di stalking, Marisa Leo lo “grazia” e ritira la denuncia. Una scelta dettata dall’intenzione di tutelare la figlia ed il cognome che portava. Una scelta di clemenza che non ha impedito a Reina di porre in atto un ultimo tentativo disperato, conclusosi con l’omicidio di Marisa. Un ultimo appuntamento nell’azienda di famiglia. Un ultimo incontro nel quale Marisa non immaginava certo che Angelo, il padre della loro bimba, potesse arrivare ad ucciderla. Un tentativo di raggiungere un “rapporto civile” con l’ex compagno per il bene della figlia che, invece, le è stato fatale.

Così Angelo Reina ha armato il fucile contro la madre di sua figlia e poi contro sé stesso.