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Lavoro, Di Cristina (Uiltrasporti Sicilia): “Bene registrare crescita ma non basta se i contratti continuano ad essere precari. Bisogna trasformare i numeri in lavoro stabile e dignitoso”

- 29/07/2026

Palermo, 29.07.2026 – La Sicilia registra segnali incoraggianti sul piano macroeconomico, con una crescita dell’occupazione e prospettive di sviluppo evidenziate dal Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2027-2029 approvato ieri dall’Assemblea Regionale Siciliana. Tuttavia, il Rendiconto sociale INPS 2025, restituisce una realtà che impone una riflessione profonda: cresce il numero degli occupati, ma troppo spesso cresce anche il lavoro precario, povero e privo di prospettive.

Per la Uiltrasporti Sicilia è proprio questa la contraddizione che la politica regionale è chiamata ad affrontare: trasformare la crescita economica in occupazione di qualità, stabile, sicura e adeguatamente retribuita.

Per la Segretaria Generale della Uiltrasporti Sicilia, Katia Di Cristina “questa fotografia riguarda da vicino anche il sistema dei trasporti, della logistica, dei servizi aeroportuali, portuali, dell’igiene ambientale e del multiservizi, comparti strategici per lo sviluppo dell’Isola, spesso servizi pubblici essenziali che meriterebbero più attenzione dalla politica”.

Negli ultimi anni si è registrato e ad oggi si continua a registrare una crescita senza precedenti, in particolare, nel settore della logistica, trainata dall’espansione dell’e-commerce e dall’aumento dei flussi commerciali e nel settore del trasporto aereo, gli aeroporti siciliani esplodono di traffico, registrano una crescita esorbitante, producendo utili milionari, che però, non si traduce nel miglioramento delle condizioni contrattuali e retributive, migliaia di lavoratrici e lavoratori continuano a operare in condizioni spesso caratterizzate da turnazioni pesanti, ritmi sempre più intensi, utilizzo massiccio di appalti e subappalti, part-time involontario, dumping contrattuale, tentativi di applicazione di contratti pirata, contratti a termine o peggio contratti a 6/7 mesi l’anno a tempo indeterminato che non consentono alle lavoratrici e ai lavoratori, a fine contratto di accedere alla naspi e livelli salariali non adeguati alle responsabilità richieste.

A tutto questo si aggiunge il tema della sicurezza, che continua a rappresentare una priorità assoluta per la UIL e la Uiltrasporti. Troppe morti sul lavoro e infortuni, troppe malattie professionali e un’organizzazione produttiva che, in alcuni casi, continua a comprimere tempi, formazione e prevenzione.

“La logistica, i trasporti e i servizi non possono continuare a crescere sulla pelle dei lavoratori. Non possiamo accettare che la competitività venga costruita attraverso appalti al massimo ribasso, contratti impropri o riduzione delle tutele. Dietro ogni servizio essenziale ci sono persone che hanno diritto a un lavoro stabile, sicuro e giustamente retribuito – lo abbiamo detto dai banchi del congresso e lo ripeteremo finché avremo voce”.

“Sono numeri che raccontano un mercato del lavoro ancora fragile – prosegue Di Cristina – dove aumentano le assunzioni ma peggiora la qualità dell’occupazione. Contratti a termine, stagionali, part-time involontari, salari bassi e lavoro povero impediscono soprattutto ai giovani di costruire un progetto di vita e continuano ad alimentare l’emigrazione delle migliori professionalità”.