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Pugno in faccia ad autista ATM – Filt Cgil Uil Trasporti Faisa Cisal Orsa Trasporti “Profondamente indignati ennesima aggressione, siamo pronti a sospendere il servizio pubblico”

- 29/07/2026
atm

Ennesimo episodio di violenza ai danni di un lavoratore, quello verificatosi nel pomeriggio del 29 Luglio, in via Socrate nelle adiacenze del viale Gazzi, dove un autista dell’ATM, in servizio sulla linea 9, è stato aggredito con un pugno in pieno volto da un passeggero che pretendeva contro il regolamento di poter salire a bordo con una bicicletta.

Il conducente dopo aver spiegato che non era possibile salire a bordo con la bici, è stato prima minacciato e poi aggredito davanti agli occhi increduli dei viaggiatori, con l’aggressore che subito dopo salendo a bordo della sua bicicletta si è dato alla fuga, sulla vicenda è intervenuta prontamente la Polizia di Stato già sulle tracce dell’aggressore, mentre l’autista è stato trasportato in ambulanza al Policlinico.

Ci troviamo dunque a constatare e commentare nel giro di cinque giorni il terzo episodio di violenza a cui i lavoratori, i viaggiatori ed una comunità intera devono assistere, le scriventi OO.SS. rimangono profondamente indignate ed amareggiate per questi spiacevoli gesti che colpiscono senza motivo persone che con profonda serietà, professionalità ed impegno ogni giorno con il loro lavoro mettono in moto e muovono l’intera città di Messina, e attraverso questo comunicato vogliono lanciare un preciso appello alle Istituzioni tutte, all’azienda e alle Forze dell’Ordine affinché mettano in atto ed in campo tutte le misure possibili e necessarie ad evitare e prevenire questi episodi, per scongiurare ulteriori fenomeni di aggressioni, nonché il peggio per i lavoratori e per i viaggiatori.

Le OO.SS. condannano fermamente quest’ennesimo episodio di violenza, augurando una pronta guarigione al collega aggredito, consapevoli che, se tali episodi dovessero ripetersi e/o degenerare potrebbero essere pronti ad incrociare le braccia, convinti che chi non rispetta le lavoratrici e i lavoratori non merita l’erogazione di un servizio pubblico di trasporto.