Ordinanza urgente del sindaco Basile dopo il sopralluogo del Comune. Il divieto resterà in vigore fino alla bonifica e alla completa messa in sicurezza dell’area
MESSINA – Scatta il divieto temporaneo di balneazione nel tratto di costa antistante l’ex cantiere nautico di Paradiso. Il sindaco Federico Basile ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente con la quale viene interdetto l’accesso all’arenile e allo specchio acqueo prospiciente, dopo che gli accertamenti tecnici hanno evidenziato la presenza di elementi potenzialmente pericolosi per bagnanti e imbarcazioni.
Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità e arriva dopo le segnalazioni relative alle condizioni di degrado e abbandono dell’ex area industriale. Il Dipartimento Servizi Ambientali del Comune ha quindi effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi e valutare i rischi connessi alla libera fruizione della spiaggia.
La ricognizione ha confermato una situazione particolarmente critica. Sull’arenile e nelle acque immediatamente antistanti sono stati individuati cumuli di rifiuti, residui metallici riconducibili alle precedenti attività del cantiere e blocchi di cemento armato. Materiali che, in alcuni casi, risultano parzialmente sommersi e quindi difficilmente visibili a chi entra in acqua.
La presenza di ostacoli e manufatti, in un tratto di costa liberamente accessibile e frequentato durante la stagione estiva, rappresenta secondo il Comune un pericolo concreto. Da qui la necessità di intervenire con l’interdizione immediata dell’area, in attesa della rimozione dei materiali e del ripristino delle condizioni minime di sicurezza.
Il divieto resterà in vigore fino al completamento delle operazioni di bonifica e potrà essere revocato soltanto attraverso un successivo provvedimento formale, una volta verificata l’eliminazione di ogni situazione di rischio.
Al Dipartimento Servizi Ambientali è stato affidato il compito di installare lungo la costa la segnaletica necessaria a rendere chiaramente visibile l’interdizione. La Polizia municipale e le altre forze dell’ordine saranno invece incaricate di vigilare sul rispetto dell’ordinanza.
Per chi dovesse ignorare il divieto potrebbero scattare le conseguenze previste per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Resta adesso da chiarire chi dovrà farsi carico della rimozione definitiva dei rifiuti e dei vecchi manufatti. Nell’ordinanza viene precisato che sono in corso gli accertamenti necessari a individuare i soggetti responsabili ai quali imporre la bonifica e il ripristino dell’area.
Un intervento che appare ormai indispensabile per restituire alla città un tratto di litorale da tempo segnato dall’abbandono e oggi formalmente dichiarato non sicuro.




