Mezzi elaborati sfrecciano ad altissima velocità lungo l’arteria cittadina. Un video è stato già segnalato alla Polizia municipale. Dopo le tragedie di Torre Faro e viale Gazzi, resta aperto il nodo dei controlli sulla viabilità
Scooter elaborati, motori spinti al limite e velocità elevatissime lungo il viale Europa alto, precisamente viale della Marina Russa, trasformato nelle ore notturne in una pista improvvisata. Le immagini contenute in un video pubblicato su Tik Tok e che riportano nome e cognome (compreso il pilota), già segnalato alla Polizia municipale di Messina, documentano una situazione estremamente pericolosa: mezzi a due ruote che sfrecciano lungo la strada apparentemente indisturbati, mettendo a rischio non soltanto chi li conduce, ma anche automobilisti, pedoni e residenti.
Più che semplici bravate, quelle riprese sembrano vere e proprie sfide di velocità, organizzate o comunque ripetute in un tratto urbano che non può certamente diventare un circuito clandestino. Una pratica irresponsabile, aggravata dalla presenza di scooter modificati e quindi potenzialmente in grado di raggiungere velocità incompatibili con qualsiasi arteria cittadina.
Colpisce, soprattutto, l’assoluta incapacità di percepire il pericolo. Per sé stessi e per gli altri. Una leggerezza ancora più grave alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno segnato profondamente Messina: la tragedia avvenuta lungo via Circuito, a Torre Faro, e la morte del pedone investito sul viale Gazzi hanno riportato drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale.
Eppure, nonostante gli incidenti, gli appelli e le promesse di maggiore vigilanza, durante la notte continuano a verificarsi comportamenti che trasformano le strade cittadine in territori senza regole. La domanda, dunque, è inevitabile: dove sono i controlli sulla viabilità?
Da tempo segnaliamo che i problemi della città non si esauriscono nella raccolta dei rifiuti, nel decoro o nei controlli sulle attività commerciali. Non ci sono soltanto i sacchetti abbandonati o le verifiche nei negozi. Esiste una questione viabilità che richiede attenzione costante, presenza sul territorio e interventi mirati, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Il viale Europa alto, così come altre arterie periferiche o meno presidiate, non può essere lasciato nelle mani di chi scambia una strada pubblica per una pista privata. Servono pattugliamenti, posti di controllo, verifiche sui mezzi elaborati, contestazioni immediate delle violazioni e, quando ne ricorrono le condizioni, sequestri e denunce.
Non si può attendere l’ennesimo incidente per intervenire. La sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto dopo una tragedia, con le dichiarazioni di rito e gli appelli alla prudenza. Deve essere prevenzione quotidiana, controllo reale e presenza visibile delle istituzioni.
Il video segnalato alla Polizia municipale rappresenta un elemento concreto dal quale partire. Adesso occorre capire se saranno disposti accertamenti, se verranno identificati i conducenti e, soprattutto, se il viale Europa alto sarà finalmente sottoposto a un’attività di vigilanza adeguata.
Perché sulle strade di Messina non corre soltanto chi cerca l’adrenalina. Corre, ogni notte, anche il rischio che una nuova follia si trasformi nell’ennesima tragedia annunciata.



