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Noemi Saetta muore a 23 anni per un malore mentre va in servizio: il dolore del padre

- 28/06/2026

La giovane militare, originaria di Velletri, era in forza ai “Lancieri di Montebello” di Roma. Il malore su un mezzo militare in transito sul Grande Raccordo Anulare. Disposta l’autopsia

Una morte improvvisa, avvenuta mentre stava andando a prestare servizio. Noemi Saetta, 23 anni, militare dell’Esercito Italiano in forza al Reggimento “Lancieri di Montebello” di Roma, è deceduta venerdì 26 giugno dopo un malore accusato a bordo di un mezzo militare in transito sul Grande Raccordo Anulare.

La giovane, originaria di Velletri, stava raggiungendo con altri colleghi il luogo in cui era previsto un servizio di vigilanza collegato alle prove scritte del concorso in magistratura, al Palafiera di Fiumicino. Secondo le prime ricostruzioni, ancora affidate agli accertamenti, la soldatessa avrebbe accusato una crisi improvvisa durante il tragitto.

Sul mezzo sono scattati subito i soccorsi. Il personale presente ha tentato a lungo di rianimarla, poi il trasferimento d’urgenza all’Aurelia Hospital. Ma per Noemi non c’è stato nulla da fare: la giovane sarebbe arrivata in ospedale già priva di vita.

La Procura di Roma ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Al momento, dunque, l’unico dato certo resta il malore improvviso che l’ha colpita mentre era in servizio. Saranno gli esami medico-legali a stabilire con precisione cosa abbia provocato la crisi rivelatasi fatale.

La notizia ha colpito profondamente l’Esercito, il Reggimento di appartenenza e la comunità di Velletri, dove Noemi era conosciuta e dove la sua morte ha suscitato sgomento. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso cordoglio alla famiglia, al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, e ai colleghi della giovane militare. Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal ministro della Giustizia Carlo Nordio e dal personale del Ministero.

Il dolore più forte è quello della famiglia. Il padre Renato ha affidato ai social un ricordo struggente della figlia, descritta come una ragazza buona, umile, leale, educata, capace di farsi voler bene da tutti. Parole che raccontano non solo lo strazio per una morte arrivata a 23 anni, ma anche il legame di Noemi con la scelta militare.

«Amavi la tua divisa e ne eri fiera ed orgogliosa e papà te la farà indossare per il tuo ultimo viaggio», ha scritto il padre. Un addio che restituisce il senso di appartenenza con cui la giovane viveva il proprio servizio nell’Esercito.

Noemi Saetta lascia i genitori e il fratello. La comunità veliterna si stringe ora attorno alla famiglia, in attesa degli accertamenti che dovranno dare una risposta a una morte improvvisa e ancora senza una causa clinica definitiva.