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Grest a Villa Dante, pressing sulla sicurezza. Crocè: «Mai più i rischi del passato»

- 28/06/2026

La sindacalista incalza il Comune di Messina e i vertici di Messina Social City: chieste coperture contro le ondate di calore, presidi di sicurezza e servizi igienici adeguati. Il monito: «Un miracolo non può essere una strategia».

Il conto alla rovescia per l’apertura del Grest estivo a Villa Dante è iniziato, ma la vigilia è già segnata da un perentorio richiamo alla sicurezza e all’organizzazione. A lanciare l’avviso ai naviganti è la sindacalista Clara Crocè, che ha formalizzato le proprie istanze attraverso una nota inviata al sindaco di Messina, al direttore generale e all’amministratore unico della Messina Social City, l’ente gestore delle attività. Il messaggio è inequivocabile: la macchina organizzativa deve essere perfetta e sicura prima ancora del fischio d’inizio, per non replicare i disagi delle passate edizioni.

Lotta al caldo e tutela dei lavoratori

La priorità, in una stagione che si preannuncia torrida, è la protezione della salute. Allineandosi alle direttive regionali per contrastare le ondate di calore, il sindacato esige l’installazione immediata di capannoni e coperture per garantire vaste zone d’ombra a bambini e operatori. A questo si aggiunge un’esigenza logistica basilare: l’attivazione di postazioni di acqua potabile per i piccoli ospiti e l’allestimento di un punto di ristoro dedicato al personale, chiamato a turni usuranti sotto il sole.

Inclusione e l’incubo della vigilanza

L’attenzione si sposta poi sui servizi essenziali, che tracciano il confine di un’accoglienza dignitosa. Viene richiesta la garanzia assoluta di bagni puliti, efficienti e costantemente aperti, accompagnata da una misura di civiltà: la predisposizione di lettini attrezzati per il cambio dei bambini con disabilità, affinché l’inclusione non resti solo uno slogan.

Sul fronte del controllo accessi Crocè mette sul tavolo la necessità di un servizio di guardania fisso in corrispondenza delle uscite di sicurezza. Una misura cautelare che nasce da un episodio che ha segnato l’estate precedente. «L’anno scorso si è sfiorata la tragedia con un bambino sfuggito al controllo — rivela la sindacalista —. Un miracolo non può essere una strategia di sicurezza!».

Il monitoraggio quotidiano

Le richieste tracciano il perimetro entro cui, secondo la sigla sindacale, dovrà muoversi l’estate di Villa Dante. «Vogliamo che il Grest sia un momento di gioia, socializzazione e spensieratezza — chiosa Crocè — ma la felicità dei bambini passa inevitabilmente dalla loro sicurezza e dalla dignità del lavoro degli operatori». Le istituzioni sono avvisate: il sindacato ha già annunciato un monitoraggio inflessibile e quotidiano, chiedendo interventi lampo prima che le attività entrino nel vivo.