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FdI ‘blinda’ Schifani e avvisa Fi, la Lega esclude voto anticipato in Sicilia

- 10/06/2026

Sbardella: “Senza bis del governatore anche noi abbiamo candidati”

FdI e Lega “blindano” Renato Schifani, smarcandosi dalla dialettica interna che sta animando più o meno sotto traccia il dibattito interno ad ambienti del centrodestra che dopo la sconfitta alle amministrative stanno spostando il tiro sulle regionali del prossimo anno, paventando persino l’ipotesi del voto anticipato.

“Se il candidato di centrodestra non dovesse essere Renato Schifani non è scontato che il sostituto sia di Forza Italia. Anche Fratelli d’Italia ha uomini e donne pronti a scendere in campo per vincere le elezioni regionali”, ha detto alla Tgr Sicilia il commissario di Fdi nell’isola Luca Sbardella. Un messaggio diretto per sollecitare i vertici nazionali e regionali di Forza Italia, proprio il partito del presidente Schifani, e al cui interno alcuni dirigenti – come il vice presidente della Camera Giorgio Mulè e l’eurodeputato Marco Falcone – sono da tempo in posizioni critiche mettendosi a disposizione per il post-Schifani.
    In questo quadro appare netta anche la posizione del Carroccio. “Far immaginare una coalizione che sta amministrando bene la Sicilia, con un governo dai grandi risultati, come una maionese impazzita, è un esercizio al quale non vogliamo partecipare. Così come mettere sullo stesso binario l’esito delle amministrative con l’azione determinata del governo Schifani, è quanto di più sbagliato si possa fare per dare un’immagine distorta del centrodestra”, dice Nino Germanà, senatore e segretario della Lega in Sicilia. “La Lega – aggiunge – ha sempre avuto come obiettivo irrinunciabile l’unità della coalizione e riteniamo che senza il nostro contributo difficilmente si hanno risultati per esprimere nettamente una maggioranza. Chi oggi vuole mandare tutto a carte quarantotto è un demolitore che rischia di passare alla storia recente come un comprimario e un politico poco illuminato. Ora è tempo di andare avanti con Schifani sino alla fine della legislatura – conclude Germanà – consegnando agli elettori una Sicilia che cresce, con i conti in ordine, con una strategia tracciata su rifiuti, sviluppo e infrastrutture. Sono i risultati a cui tutti i soggetti del centrodestra dovrebbero guardare per chiedere ancora la fiducia ai cittadini siciliani”.