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Scontro frontale all’ATM di Messina: relazioni avvelenate e nuovo sciopero di 8 ore

- 07/05/2026

L’Azienda respinge le criticità e chiede lo stop alle proteste per riaprire il dialogo. Dura la replica delle sigle: proclamato per l’8 giugno un nuovo sciopero di 8 ore a tutela dei diritti dei lavoratori.

Non si ferma la mobilitazione dei lavoratori dell’ATM S.p.A. . Il clima tra le sigle sindacali e i vertici aziendali appare sempre più teso, in una vertenza che vede i rappresentanti dei lavoratori denunciare una negazione delle problematiche da parte della dirigenza. La conseguenza diretta di questo stallo è la proclamazione di una seconda azione di sciopero, fissata per lunedì 8 giugno 2026.

La scintilla che ha ulteriormente infiammato gli animi emerge chiaramente dallo scambio epistolare odierno. Di fronte alle criticità sollevate dai sindacati, l’Azienda ha replicato affermando di non condividere “nulla di ciò che avete scritto“. La direzione generale e l’amministratore unico dell’ATM hanno ribadito la disponibilità a un “sereno e costruttivo confronto” per avviare una nuova fase, vincolandolo però a una condizione perentoria: la fine preventiva dello stato di agitazione.

Una posizione che Filt-CGIL, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti hanno respinto al mittente.

I sindacati ritengono inaccettabile che l’Azienda subordini il dialogo alla rinuncia, da parte dei lavoratori, agli strumenti di tutela collettiva. L’impostazione della dirigenza viene considerata una limitazione delle legittime prerogative sindacali, costituzionalmente garantite. Di fronte all’avvertimento aziendale secondo cui, senza uno stop alle proteste, la responsabilità ricadrà sui sindacati , le sigle respingono con fermezza ogni accusa relativa al deterioramento delle relazioni industriali. Un dialogo autentico, sottolineano, non può fondarsi su condizioni unilaterali o “impostazioni ultimative“.

I nodi irrisolti che portano allo sciopero

Il clima di forte conflittualità si innesta su una serie di problematiche concrete che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, restano ad oggi integralmente irrisolte. Tra i motivi principali che alimentano la vertenza figurano la gestione del personale e le presunte violazioni dell’Accordo Integrativo Aziendale e del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), le pesanti criticità legate all’organizzazione dei turni, alla fruizione delle ferie e ai riposi, la sicurezza del servizio e le precarie condizioni di lavoro, l’assenza di un’informazione preventiva e di corrette relazioni industriali.

I dettagli della mobilitazione dell’8 giugno

Dopo il primo sciopero di 4 ore svoltosi lo scorso 5 maggio , e preso atto della mancanza di riscontri concreti o iniziative risolutive da parte dell’Azienda , le organizzazioni sindacali hanno deciso di inasprire l’azione di protesta.

I lavoratori aderenti alle sigle sindacali sciopereranno il prossimo lunedì 8 giugno 2026. E’ prevista un’unica fascia oraria di 8 ore, dalle ore 16:00 alle ore 24:00. Durante l’intera durata dello sciopero sarà sospeso l’utilizzo del lavoro straordinario. Saranno ovviamente garantiti i servizi minimi essenziali e la presenza del personale strettamente addetto alla sicurezza e alla protezione dell’utenza (come i capi unità, operatori di sala e addetti alla mobilità), impiegato esclusivamente per tali finalità. Il personale aderente allo sciopero non potrà essere sostituito, se non da lavoratori non scioperanti aventi pari mansione e regolarmente in servizio in quella specifica fascia oraria. Inoltre, è fatto divieto all’Azienda di effettuare verifiche preventive sull’adesione dei lavoratori.

Le sigle sindacali avvertono che la mobilitazione resterà pienamente confermata fino a quando non vi sarà una convocazione aziendale capace di produrre elementi tangibili di soluzione per riportare giustizia e rispetto tra i lavoratori dell’ATM.