L’Inter fa 21: Thuram e Mkhitaryan stendono il Parma, lo scudetto si festeggia a San Siro dopo 37 anni
La matematica consegna il tricolore alla squadra di Chivu con tre giornate di anticipo. I nerazzurri, a quota 82 punti, diventano irraggiungibili per il Napoli.

Il presidente Giuseppe Marotta lo aveva definito “l’esame più importante verso la laurea”. E l’Inter non ha tradito le attese, superando la prova a pieni voti. I nerazzurri battono 2-0 il Parma nella bolgia di un San Siro vestito a festa e si cuciono sul petto il ventunesimo scudetto della loro storia, laureandosi campioni d’Italia 2025-2026 con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato. I punti in classifica diventano 82, un distacco ormai incolmabile per il Napoli inseguitore, fermo a 70.
Il sigillo di Thuram e il raddoppio di Mkhitaryan
A indirizzare una serata inevitabilmente carica di tensione ci pensa Marcus Thuram, grande protagonista di questo finale di stagione. Al 46′ del primo tempo, il francese sblocca il match con un preciso destro a incrociare su un assist al bacio di Zielinski. La squadra di Cristian Chivu rientra negli spogliatoi con il sorriso, consapevole di dover semplicemente amministrare il vantaggio costruito con fatica nei successivi quarantacinque minuti.
La ripresa, infatti, scivola via senza eccessivi brividi. Il Parma di Carlos Cuesta, con la salvezza già aritmeticamente in tasca, non crea reali pericoli dalle parti di Sommer. All’80’, a chiudere definitivamente la pratica, arriva la zampata di Henrikh Mkhitaryan, che firma il 2-0 e mette il punto finale sulla serata.
Il trionfo casalingo e la standing ovation per Lautaro
La festa dell’Inter si consuma in casa, a Milano, come non accadeva da 37 anni. Lo stadio San Siro torna a esultare dal vivo per l’istante esatto della conquista del tricolore: l’ultima volta risaliva al 28 maggio 1989. In quell’occasione, l’Inter di Giovanni Trapattoni superò in rimonta per 2-1 il Napoli di Diego Armando Maradona, passato in vantaggio al Meazza, grazie alla rete di Berti (con deviazione di Fusi) e alla punizione di Matthaus.
Gli eroi del 2026 portano invece i nomi di Mkhitaryan e Thuram. Il francese sale a 12 reti in campionato, piazzandosi alle spalle del solo Lautaro Martinez. E proprio al capitano, al rientro da un infortunio, il popolo nerazzurro riserva il tributo più dolce. Al 67′, Chivu lo manda in campo al posto del centravanti francese e San Siro esplode: una pioggia di applausi per il “Toro” si mescola in un abbraccio ideale con il coro dedicato a Thuram. L’Inter è di nuovo Campione d’Italia.




