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Francantonio Genovese, scatta la condanna definitiva a 6 anni e 8 mesi.

- 28/04/2026

La parola fine è stata scritta non in un’aula di tribunale, ma sul calendario. Con lo scadere dei termini per la presentazione del ricorso in Cassazione da parte della Procura generale di Reggio Calabria, diventa formalmente esecutiva e definitiva la condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione per Francantonio Genovese. L’ex parlamentare del Partito Democratico ed ex sindaco di Messina vede così chiudersi l’ultimo capitolo della complessa vicenda giudiziaria “Corsi d’oro bis”, il maxi-scandalo che un decennio fa ha travolto il sistema milionario della formazione professionale in Sicilia.

Il passaggio in giudicato scaturisce direttamente dall’assenza di impugnazioni contro la sentenza emessa lo scorso novembre dalla Corte d’appello reggina. In quell’occasione, a conclusione dell’ultimo stralcio del procedimento, Genovese era stato assolto dall’accusa di riciclaggio con la formula piena “perché il fatto non sussiste”. Nessun ricorso è stato depositato nei tempi previsti dalla Procura contro questa assoluzione. Di conseguenza, sgombrato il campo dall’ultima contestazione pendente, torna a “rivivere” in forma integrale e definitiva la pena originaria stabilita in precedenza per gli altri reati già cristallizzati (tra cui l’associazione a delinquere finalizzata alle truffe).

Si chiude così un iter giudiziario che ha oggettivamente superato i limiti della ragionevole durata. Lo stralcio d’appello per valutare l’ipotesi di riciclaggio, nato su rinvio della Suprema Corte, si era infatti aperto a Reggio Calabria nel 2022, trascinandosi di udienza in udienza per ben tre anni prima di giungere alla sentenza del novembre 2025. Un’attesa giunta a ridosso dell’esasperazione burocratica.

Eppure, il vero elemento di cronaca del caso Genovese non si esaurisce nelle aule di giustizia. Il dato più politicamente rilevante si consuma oggi, nelle piazze e nei vertici di partito. Nonostante il peso di una condanna definitiva per uno degli scandali più clamorosi dell’isola, l’ex primo cittadino non ha mai smarrito il suo proverbiale radicamento sul territorio. Ancora oggi, Francantonio Genovese mantiene intatto il suo status di “ras” delle preferenze nella città dello Stretto.

Lontano dai giorni in cui incassava record di voti tra le fila del centrosinistra, oggi la sua influenza si esercita sul fronte opposto e risulta decisiva nell’attuale campagna elettorale. Genovese siede infatti con piena voce in capitolo ai tavoli politici del centrodestra siciliano, accreditato come figura di vertice e leader messinese della compagine Mpa-Grande Sicilia. Un peso specifico persistente, in grado di muovere pacchetti di voti e di determinare gli equilibri locali, dimostrando come, nel vivo delle dinamiche elettorali territoriali, l’esito delle inchieste e il consenso popolare corrano molto spesso su binari distanti e paralleli.