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Fondi al Turismo e scandalo Ars, l’ora della verità: oggi la decisione del giudice su Amata e Cannariato

- 20/04/2026
elvira amata assessore regionale

Attesi in giornata i pronunciamenti del Gup sull’inchiesta che scuote la politica siciliana. I Pm chiedono due anni e mezzo per l’imprenditrice giudicata col rito abbreviato, mentre si decide sul rinvio a giudizio per l’esponente di FdI.

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Il giorno dei primi verdetti per l’inchiesta sui fondi dell’assessorato regionale al Turismo è arrivato. Oggi, lunedì 20 aprile, il Gup Walter Turturici è chiamato a valutare la tenuta di un impianto accusatorio che si intreccia a doppio filo con lo scandalo dei finanziamenti legato alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana. Sotto i riflettori ci sono l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata (esponente di Fratelli d’Italia), e l’imprenditrice Marcella Cannariato.

I destini processuali delle due indagate corrono su binari paralleli, pur essendo separati dalle scelte procedurali. Per Marcella Cannariato, che ha optato per il rito abbreviato, l’accusa non ha fatto sconti: i pubblici ministeri Felice De Benedittis e Andrea Fusco hanno infatti sollecitato una condanna a due anni e mezzo. Una ricostruzione fermamente contestata dalla difesa. Gli avvocati Vincenzo Lo Re e Giada Traina hanno smontato le tesi dei Pm, chiedendo per la loro assistita l’assoluzione piena. Sarà il giudice, nelle prossime ore, a stabilire se l’imprenditrice sia colpevole o innocente.

Contestualmente, si deciderà il futuro giudiziario di Elvira Amata. L’assessora, che ha scelto di procedere con il rito ordinario, affronterà l’udienza preliminare in cui il Gup dovrà stabilire se rinviarla a giudizio o disporre il proscioglimento. Tramite i suoi legali, gli avvocati Giuseppe Gerbino e Sebastiano Campanella, la rappresentante del governo regionale ha sempre rivendicato con forza la propria innocenza e la totale estraneità alle contestazioni.

Una giornata cruciale, dunque, che promette di sciogliere i primi nodi di un’indagine delicata, destinata ad avere ripercussioni non solo giudiziarie ma anche sugli equilibri dei palazzi della politica siciliana.

Amata Schifani regionali
Amata Schifani regionali
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