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TIMBRO (PD): “DOPO LE EUROPEE, IL PD PUNTO DI RIFERIMENTO”. NECESSARIO PERO’ FARE OPPOSIZIONE VERA, ALMENO SUL PUMS

- 14/06/2024

L’onorevole Maria Flavia Timbro si lancia in un comunicato stampa che traccia un nuovo punto sulla cartina politica della città di Messina, “Il recente dato delle elezioni europee traccia, finalmente, un nuovo assetto degli equilibri politici in città. Il Partito Democratico registra un incremento di consenso importante che fa ben sperare e va tradotto in una rinnovata responsabilità del partito, che deve ancor di più essere presente fra la gente – in centro ma anche nelle periferie – impegnandosi a rappresentarne bisogni ed aspettative.La risposta delle urne, ad una lettura più attenta, ci dice che non è più il tempo di illusionisti e urlatori della politica e che il PD è chiamato ad assumere un ruolo forte, serio, identitario di opposizione all’amministrazione locale, ponendosi come l’unica alternativa possibile.
Assumiamo un impegno con i cittadini messinesi: basta con la propaganda, ora serve la politica”
, dichiara a Timbro. E proprio quest’ultimo punto dovrebbe essere il vero orientamento politico di un Partito che in queste ore assiste ad una inspiegabile “stampella” che i consiglieri comunali PD stanno offrendo all’Amministrazione comunale con la loro dichiarazione di voto a favore per il PUMS. Un documento di programmazione che seppur “elastico”, come sostiene Assessore al ramo e Sindaco, prevede un futuro di netti e non condivisi dalla maggior parte dei cittadini, stravolgimenti viabili. Serve quindi far valere la “base” del Partito nei confronti di chi, i consiglieri comunali Felice Calabrò, Antonella Russo e Alessandro Russo, probabilmente non si è sufficientemente confrontato su un voto che è determinante per Messina ed i messinesi. Si è dimenticato che fare opposizione significa essere controllori propositivi ma mai stampelle dell’amministrazione?

Maria Flavia Timbro ricorda poi che “Le elezioni europee ci mettono di fronte ad un dato inconfutabile: il crollo nei consensi del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che – al netto della sua affermazione personale – passa dal 24% conseguito alle elezioni regionali del 2022 al 7% di queste ultime elezioni europee, subendo un vero e proprio arresto su base regionale e mostrandosi inesistente su base nazionale.
Nonostante la “poderosa macchina da guerra elettorale”, costruita negli ultimi anni di amministrazione e nonostante la sua, ancora imponente, presenza elettorale nella zona ionica messinese, De Luca subisce un pesante ridimensionamento dal suo stesso elettorato, probabilmente stanco di metodi e toni che contribuiscono ad allontanare i cittadini dal voto.
Di fronte ad una città minacciata dall’ombra della costruzione del Ponte, stremata dal razionamento dell’acqua pubblica, la risposta non può che essere una politica sobria, seria e attenta, che sia in grado di dare risposte concrete alla popolazione.
Questo è il ruolo che spetta oggi al Partito Democratico”.
Allora, se è questo, che si eserciti in modo condiviso, congiunto e coordinato.