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Caso Croce e Consiglio Comunale Messina: il Presidente Pergolizzi riceve il parere e Calabrò, PD, chiede decadenza

- 02/02/2024
croce giro

Carta leggere si vuole. Adesso c’è il documento. Il parere dell’Avvocatura di Stato sull’incompatibilità di Maurizio Croce a ricoprire l’incarico di consigliere comunale è giunto (finalmente) nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale di Messina Nello Pergolizzi. Adesso non sipuò sbagliare ed il “coraggio” è a due mani: il consigliere del PD Felice Calabrò ne chiede, quindi, l’immediata decadenza. Il parere in questione, che dichiara l’incompatibilità tra le cariche di consigliere comunale e quella di soggetto attuatore per il dissesto idrogeologivo di Maurizio Croce, da molto assente dagli scranni dell’aula consiliare del Comune di Messina, peraltro, è arrivato tra le mani di Pergolizzi dopo che da maggio, quando è stato notificato allo stesso Croce, “viaggia” da tempo sena mai essere arrivato nelle mani di Consiglio o del suo Presidente. L’incompatibilità, secondo l’avvocatura distrettuale si fonda sull’articolo 12 del decreto legislativo numero 39 del 2013: “Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico sono incompatibili con l’assunzione e il mantenimento, nel corso dell’incarico, della carica di componente dell’organo di indirizzo nella stessa amministrazione o nello stesso ente pubblico che ha conferito l’incarico, ovvero con l’assunzione e il mantenimento, nel corso dell’incarico, della carica di presidente e amministratore delegato nello stesso ente di diritto privato in controllo pubblico che ha conferito l’incarico.”.

Il 13 febbraio prossimo il Consiglio Comunale di Messina è stato convocato in seduta straordinaria per discutere la proposta di delibera di ineleggibilità e/o incompatibilità sopravvenuta. In surroga al consigliere Croce sono in lizza Alessandro Russo e Sebastano Tamà.

Maurizio Croce