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Diritti in Movimento, “Dopo un anno di silenzio Garante per i Diritti delle Persone con disabilità di Messina Giacoma De Maria batte un colpo, ma…”

- 06/11/2023

Diritti in Movimento con Angela Rizzo, già Cittadinanzattiva per Messina, si esprime sul ruolo svolto da Giacoma De Maria, garante per i Diritti delle Persone con disabilità a Messina:

“In riferimento all’incontro del 31 ottobre ci tengo a esprimere una serie di osservazioni.

Lei ci convoco’ lo scorso anno mettendo all’ordine del giorno una serie di punti che certamente stanno a cuore a chiunque assiste i soggetti fragili secondo la propria competenza.

Oggi lei ci riconvoca per discutere di mobilità urbana. In questi due anni numerosissime sono state le segnalazioni che noi associazioni abbiamo rappresentato e solo pochissime di queste sono state sposate dal suo ufficio.

Voglio ricordarle che a un bambino a cui viene diagnosticata una patologia del neurosviluppo e che, quindi, necessita di trattamento abilitativo, a Messina tocca aspettare circa due anni per essere preso in carico dai centri convenzionati in ex art 26.

Voglio rappresentarle che da circa due anni, questo compreso, non a tutti i bambini a cui è stato prescritto l’Asacom all’inizio dell’anno è stato effettivamente assegnato.

Noi associazioni, anche quest’anno, crediamo di aver fatto una battaglia giusta affinché i bambini avessero l’assistenza di cui hanno assoluta necessita’ a cui lei, pero’, non ha mai ritenuto di associarsi.

Lei sa quanti bambini disabili ci sono a Messina?

Lei sa quanti bambini hanno gli insegnanti di sostegno?

Lei è a conoscenza che presso gli alloggi di transito, struttura vetusta e assolutamente non idonea, sono ospitati bambini disabili da ben 3 anni?

Lei sa che in quei locali, la Messina social City ha appaltato un servizio di vigilanza privato?

Lei sa che i bambini fragili ospiti di quella struttura vedono personale in divisa che vigilano sui locali?

Per lei è normale? Per me no! Lei cosa ha fatto in questi mesi per tirare fuori i bambini da quella struttura?

Lei è a conoscenza dell’iter per la nascita del centro diurno al complesso Marino/Mortelle? Ha fatto interventi? A me non risulta.

Lei è a conoscenza che numerosi bambine/i e adulti disabili sono in emergenza abitativa e non solo nelle aree di risanamento?

Lei è a conoscenza di quanti fragili si trovino nelle baracche?

Di recente sono morte due donne che si sono dovute rivolgere a un avvocato per avere soddisfatto un diritto?

Lei si è mai occupata delle incompatibilità degli operatori che hanno in carico i bambini con disturbo dello spettro autistico?

Le risulta che alcuni operatori sono contestualmente nei CDA dei centri di riabilitazione e con altre associazioni sono partners in progetti e, quindi, capita che contestualmente effettuino trattamenti privati sugli stessi bambini?

Lei ha mai approfondito se ci sono dipendenti comunali che trattano bambini in regime privatistico?

Urge un regolamento sull’incompatibilità che in atto non esiste.

Richiamo alla sua attenzione una nota che ho inviato alla Garante Regionale per la disabilita’ e a lei (non per conoscenza) a proposito del “Summer Village”, datata 30 luglio per la quale, a oggi, non ho ricevuto riscontro anche se il comune di Messina ha dato i chiarimenti richiesti con nota del 17 agosto. Vorrei precisare che nella nota venivano messe in discussione le attivita’ ludico/ricreative e non sanitarie. Ho la vaga sensazione che avete volutamente ignorato la questione. E’ chiaro a tutti che le attivita’ sanitarie e le terapie sono mirate alle patologie, mentre le attivita’ ludico/ricreative devono essere offerte a tutti e senza distinzioni altrimenti si chiama discriminazione.

Questo concetto deve essere applicato sia a livello scolastico sia a livello sociale, altrimenti il passo e’ breve e non vorrei vedere il ritorno della “scuola degli asini”. Ignorando tutto cio’ si stanno cancellando tutte le battaglie di civilta’ fatte dalle varie associazione e in particolar modo dall’Anfass che e’ stata sempre in prima linea in queste battaglie di civilta’, passando dalla cancellazione delle “classi speciali” ottenendo il “progetto di vita” e all’inclusione degli alunni con disabilita’ nel percorso scolastico e oggi e’ realta’ con il supporto degli insegnanti di sostegno, l’Asacom e l’assistente igienico personale.

Se lei ritiene potremmo continuare ma le fragilità in questo territorio sono moltissime.

Vorrei che lei precisasse quali sono i suoi compiti, con la stesura di un Regolamento e non utilizzare quello del Comune di Corleone. Dovrebbe informare dove e’ allocata la sede del suo ufficio (visto che non ha mai fatto un comunicato per indicarlo alla cittadinanza). Solo in data 31 ottobre ci ha informato che l’ufficio del garante per la disabilita’ e’ al primo piano di Palazzo Satellite, ma nella convocazione pervenuta alle associazioni lei scrive: “la presente per invitare le S.S.L.L. ad un incontro in presenza che si terrà il giorno Martedì 31 Ottobre 2023 alle ore 16,30, presso i locali della Caritas diocesana (che gentilmente ci ospita), in quanto privi di barriere architettoniche e facilmente accessibili a persone a mobilità ridotta, siti in Via Emilia, 19.”, a quale numero lei è ritracciabile per non essere disturbata per come mi ha scritto in un recente messaggio.

Carissima Dott.ssa De Maria, il Garante per le persone con disabilita’, è una figura istituzionale superpartes a garanzia dei soggetti fragili e non delle istituzioni”.