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Nel “deserto” di “yes men” in Consiglio Comunale, Salvo Puccio prende tutto e diventa clone di sé stesso alla Città Metropolitana. Stipendio doppio compreso.

- 21/09/2023

“Il Consiglio comunale, riunitosi ieri per proseguire l’attività deliberativa, ha approvato, con quindici voti favorevoli, tredici contrari e nessun astenuto, lo schema di transazione tra la città Metropolitana di Messina e il comune di Messina per la funzione di Direzione Generale. Il Consiglio comunale, riunitosi ieri per proseguire l’attività deliberativa, ha approvato, con quindici voti favorevoli, tredici contrari e nessun astenuto, lo schema di transazione tra la città Metropolitana di Messina e il comune di Messina per la funzione di Direzione Generale”. Questo il comunicato stringato e quasi criptico che arriva dal Comune di Messina, stamattina. Il succo è che Salvo Puccio, uomo di fiducia di Cateno De Luca, già uomo di punta di AMAM e direttore generale del Comune di Messina, assume il doppio incarico (e doppio stipendio) di DG anche della Città Metropolitana. Insomma il placet del Consiglio Comunale c’è, alla faccia dell’opposizione, che vota, come qualcuno ha scritto, la stessa delibera che era stata proposta tre mesi fa e che era stata bocciata. Del perché quel che prima non stava bene al Consiglio adesso invece si, non è chiaro ma dovrebbe far discutere. Così, per intanto, Puccio è clone di sé stesso alla Città Metropolitana ed al Comune, così come lo stesso dicasi della segretaria generale Rossana Carrubba. Tutto è compiuto, come direbbe qualche altra persona, e a nulla valgono i dubbi del consigliere Felice Calabrò che supponeva di “palesi conflitti di interessi”. Una voce singola in un coro di approvazione. Una voce nel deserto di “yes men”.