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“Omino” e Gigante. Solo e senza rete. La lotta per i cittadini contro poteri davvero forti stavolta.

- 04/04/2020

Messina, 4 aprile 2020

Cosa spinge Cateno De Luca a caricare a testa bassa il Governo, il presidente della Regione Musumeci e tutto l’Ordine costituito? Da un lato il suo progetto di essere punto di riferimento per i siciliani: obiettivo riuscito. Dall’altro la questione di principio, che noi di vocedipopolo conosciamo bene. Il principio che ti logora, che non ti fa dormire la notte, che ti macina le budella.

Ecco: Cateno De Luca ci appare così. Un uomo che nonostante il suo programma, cinico e programmato a tavolino, ne deborda i limiti andando oltre, per amore della città che lo ha adottato alla faccia delle uova e della lattuga. Ci vuole coraggio: e De Luca ce l’ha, non ne ha risparmiata una all’indirizzo di Musumeci, “presidente inadeguato “secondo De Luca, all’indirizzo del Ministro dei trasporti, “ministro silente”.

Insomma: la Sicilia è violata ogni giorno. Venti, trenta, centoventi, centocinquanta auto, camper, turisti inconsapevoli, violazioni continue al DPCM. E nessuno a prendere posizione. De Luca è l’unico che si oppone a tutto questo: senza maschera, che gli scivola sotto il naso, senza protezione, senza rete. L’Unico sindaco in Italia a rischiare il commissariamento, il nostro va avanti senza se e senza ma. Il coraggio di questi tempi di “guerra” è ROBA rara. E va rispettata.

Insomma: la Sicilia va tutelata, egregio Presidente, perché se qui ci scappa UN CORONAVIRUS di troppo rischiamo di morire nelle case, senza nemmeno sapere di averlo contratto. Dei tamponi POST MORTEM non ce ne facciamo UN CAZZO. Emerito.