


Un miliardo di risorse sbloccate per 32mila aziende, la ricerca di nuovi fondi e un secondo tavolo già in agenda per il 27 ottobre. È il bilancio del primo faccia a faccia tra il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e i rappresentanti nazionali dell’autotrasporto, riunitisi questa mattina nella Prefettura di Milano. Un vertice cruciale, convocato mentre proseguono da giorni i blocchi stradali dei Cobas nel Sud Italia e in Sicilia.
«La situazione non è risolta, è l’inizio di un percorso», ha precisato Salvini a margine della posa della prima pietra del campus del Conservatorio. Il ministro ha chiarito che le risorse erano ferme esclusivamente «per motivi burocratici» e ha garantito che i bonifici arriveranno entro novembre, confermando il lavoro per recuperare ulteriori 150 milioni.
A tracciare i dettagli tecnici dell’intesa sono state le associazioni di categoria. Unatras ha confermato lo sblocco immediato dei crediti d’imposta sul gasolio (con risorse maggiorate per rimborsare integralmente i rincari), l’avvio dei contributi per le Autostrade del mare e l’inserimento nel prossimo decreto di una norma per l’adeguamento automatico dei costi del carburante. Secondo Paolo Uggè, i pagamenti per le imprese che hanno già presentato istanza partiranno da domani. Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto, ha precisato che lo stanziamento di 430 milioni salirà a circa 480 per coprire il 70% degli extracosti del gasolio da maggio ad agosto. Nuovi fondi per i mesi di settembre e ottobre sono attesi in un decreto d’urgenza a stretto giro.
Il clima tra i sindacati resta comunque improntato alla prudenza. Se Russo valuta positivamente le notizie subordinandole all’effettiva «realizzazione», Unatras annuncia massima «vigilanza» affinché gli impegni si trasformino in provvedimenti nero su bianco.
Resta ora da sciogliere il nodo delle proteste sul territorio, per le quali Salvini si è attivato chiedendo l’immediata rimozione dei picchetti. Nel pomeriggio il ministro incontrerà gli autonomi che presidiano la viabilità siciliana: ufficialmente convocato il Comitato trasportatori siciliani di Salvatore Bella, ma al tavolo è attesa anche l’Aias di Giuseppe Richichi, storico leader catanese della rivolta dei Forconi. «Ritengo giusto ascoltare i grandi e anche i piccolini», ha concluso il ministro, pronto a chiedere a tutte le sigle la fine della mobilitazione.



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