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Stadio Celeste allagato e Finocchiaro: l’assessore in Cina e l’acqua “che viene da fuori”.

- 20/09/2026

Come per i lavori al mercato Vascone, sarà ancora una volta colpa dei soliti infidi umarell?

Sorridere aiuta a vivere. E l’assessore allo Sport di Messina Massimo Finocchiaro contribuisce a far nascere il sorriso. Amaro.

L’assessore dopo aver liquidato oggi come “fake” la notizia corredata di immagini (!) dell’allagamento dell’interno del riqualificato e glorioso Stadio “Giovanni Celeste”, al contempo riesce anche a regalarci una perla che, etiam diu, allieta la giornata di oggi, velata dalle nuvole settembrine: apprendiamo quindi che secondo Finocchiaro “l’acqua viene da fuori”. In effetti dopo la bomba d’acqua di ieri…qualche sospetto lo avevamo avuto.

La comunicazione tra le news cittadine e Finocchiaro che si trova in Cina (lo apprendiamo da GdS), non sappiamo per quale motivo “in missione” (segreta?), devono essere probabilmente disturbate a causa della distanza e del fuso. Jet lag? Non si spiega diversamente. Finocchiaro, dopo averci rivelato che l’acqua è esogena alla struttura, e magari che è bagnata, alla fine liquida tutto con il solito “è un fake” dei migliori giorni di apatia dei lavori infiniti del mercato “Vascone”!

Cosa intende Finocchiaro? Forse che quelle immagini di corridoi e spogliatoi allagati e ridotti a piscine sono frutto di intelligenza artificiale? E chi ne sarebbe l’autore? Forse i suoi detrattori che non perdono occasione di burlarsi di lui? Ah, maledetti umarell! Hanno forse colpito ancora?

Una cosa, però, è certa: se l’acqua è vera, per Finocchiaro, “viene da fuori” e sicuramente perché (gli umarell?) “hanno lasciato la porta aperta“. Insomma della serie “la colpa è del tempo, dell’acqua bagnata, del destino cinico e baro, e comunque sempre degli altri”.

Un pensiero, per quel che ci riguarda, va non solo al come sono stati fatti i lavori e se qualcosa va sistemata e, magari, fatta meglio, ma anche alle immagini dell’esterno della struttura, associandoci, pertanto, alle perplessità pubblicate sui social circa la sicurezza che comunica.

Finocchiaro, magari, quando farà ritorno dalla “via della seta”, riavutosi dal disagio del corposo fuso orario, potrà farsi un giro, questa volta, più approfondito degli interni dello stadio e toccare con mano le eventuali problematiche che non consentono, adesso che le piogge sono intense e concentrate in vere e proprie bombe d’acqua, di svolgere attività sportiva che non contempli l’uso del costume da bagno.

Attendiamo anche di conoscere l’esito di una missione in Cina dalla quale Finocchiaro torna già per la seconda volta in due anni.