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Il Cdm approva il decreto, via il bollo sulle auto piccole e medie e sui motocicli e taglio delle accise fino al 5 ottobre

- 16/09/2026
Il Cdm approva il decreto, via il bollo sulle auto piccole e medie e sui motocicli e taglio delle accise fino al 5 ottobre

La proroga dello sconto sul carburante con un meccanismo di decalage. Meloni: ‘Cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani’

Il Cdm approva il decreto, via il bollo sulle auto piccole e medie e sui motocicli e taglio delle accise fino al 5 ottobre

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con misure per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale.

Il taglio delle accise sul gasolio viene prorogato fino al 5 ottobre con un meccanismo di decalage. E viene abolito il bollo per auto piccole e medie e motocicli.

L’esenzione dal bollo auto riguarderà nel 2027 le auto con una potenza fino a 80Kw. L’esenzione riguarda anche i ciclomotori se non viene già sfruttata dallo stesso proprietario per un’auto.

Meloni: ‘Altri parlano di patrimoniali, noi aboliamo una tassa sulla proprietà’

“Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà”, afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Oggi in Consiglio dei Ministri – scrive – abbiamo approvato l’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un’esenzione per un solo veicolo a cittadino”.

“Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale”. 

“Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo per le auto di piccola e media potenza, che sono oltre il 70% di quelle in circolazione”. “A questi si aggiungono i motoveicoli”, ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa. “Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse”, ha aggiunto.

“Lo sconto delle accise scade oggi, ci siamo a lungo interrogati. Siamo arrivati alla conclusione che di fronte a un conflitto che non accenna terminare e a una dinamica planetaria di aumento dei prezzi continuare a concentrarsi sul contrasto all’aumento del prezzo non sia la strada principale da seguire”, ha aggiunto.

“Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui ho fatto parte (il governo Berlusconi, ndr) ha usato per la casa: viene abolito il bollo sulla prima auto di proprietà fino a una determinata potenza dell’auto, cercando di concentrare su chi ha più bisogno”. 

Cirio: ‘Il taglio del bollo non sarà un onere delle Regioni’

“Ho potuto affrontare il tema oggi stesso con Massimiliano Fedriga, che presiede la Conferenza delle Regioni, e direttamente con il ministro Giorgetti, che mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l’abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni”. Così Alberto Cirio, vicesegretario nazionale di Forza Italia e presidente della Regione Piemonte, rispondendo sul fatto che il bollo è una tassa incassata dalle Regioni, “L’abolizione del bollo auto è un altro impegno mantenuto dal governo italiano e dalla maggioranza di centrodestra. Da sempre come Forza Italia, con il segretario Antonio Tajani, sosteniamo che il bollo è una tassa iniqua, perché è come una patrimoniale mascherata: la macchina infatti non è un bene di lusso, non è un vizio e non è un capriccio”, ha aggiunto Cirio. “La macchina, proprio come la casa – sottolinea Cirio – è un bene primario delle famiglie che serve per vivere e per lavorare e, proprio come la casa, non deve essere tassata: questa è la nostra visione liberale, una delle battaglie storiche di Silvio Berlusconi”.

ANSA

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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.